Contravvenzione per due pistole | Imputata all'età di 94 anni

Contravvenzione per due pistole | Imputata all’età di 94 anni

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Commenti

    E poi capita il caso di negrieri (scafisti) che vengono aasolti perchè hanno agito in stato di necessità.

    Pistole regolarmente denunciate”: questo dovrebbe fare riflettere i giudici; inoltre, una condanna emessa nel 2016, notificata dopo tre anni: è vero che si tratta di un reato di omissione, ma vista la buona fede, l’età e le condizioni fisiche in cui adesso si trova la “condannata”,potevano benissimo decidere in altro modo.

    Che vergogna – questi giudici non si guardano allo specchio la mattina e fanno i duri con i deboli – Visto che gli atti sono pubblici – dovreste pubblicare anche il nome del giudice.

    Non ho ben capito l asserita gravità del fatto. A parte che se già nel 2015, al tempo del trasloco, la signora avava già
    un amministratore di sostegno l, probabilmente, altri si sarebbero dovuti occupare delle armi anche attraverso una semplice dichiarazione di rinuncia delle stesse con immediata presa in carico delle stesse da parte della polizia di stato o dei carabinieri, cosa che pare non sia avvenuta. Ad ogni modo è un reato che si contravvenzionale. La signora non rischia il carcere ed opporsi costerebbe decisamente di più di 300 euro.
    Paghi l’amministratore di sostegno 300 euro dal conto dell’anziana e basta.

    Semplicemente vergognoso

    Casi di ordinaria follia! Nelle disastrate aule dei tribunali italiani.

    PARE CHE QUESTO PM ABBIA GIA’ ILLUSTRI PRECEDENTI PER LA FEROCIA CON LA QUALE HA COMBATTUTO ,LA DELINQUENZA ORGANIZZATA,LO SPACCIO,L’ESTORSIONE E VIA DICENDO.E’ UN CATERPILLAR E NON SI FERMERA’ DAVANTI A NULLA,LA INSEGUIRA’ PERSINO LADDOVE ADE DOVRA’ APRIRGLI LE PORTE,CON REGOLARE MANDATO PERO’.(P.S.OVVIAMENTE MI AUGURO CHE LA SIGNORA ABBIA LUNGA E DIGNITOSA VITA)

    E’ ormai arcinoto che la legge italiana tanto dura e spietata con i deboli è invece benevola e comprensiva con i forti. Se uno ruba mettiamo il caso decine di milioni di euro non si farà un solo giorno di carcere, se invece ruba per fame un genere alimentare al supermercato viene subito incarcerato e condannato se tutto va bene ad alcuni mesi.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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