Coop Sicilia conferma gli esuberi:| 122 in Sicilia, 92 a Catania - Live Sicilia

Coop Sicilia conferma gli esuberi:| 122 in Sicilia, 92 a Catania

L’azienda ha ribadito le difficoltà in cui versa palesando l’intenzione di percorrere la strada della mobilità volontaria. Il sei novembre si terrà a Catania una nuova riunione tra i vertici della società e i sindacati.

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CATANIA – Vertice romano tra Coop Sicilia Spa e sigle sindacali: l’azienda conferma 122 esuberi in Sicilia (92 nella città etnea). Un copione già scritto. L’azienda, infatti, nel corso della riunione ha ribadito le difficoltà in cui versa palesando l’intenzione di percorrere la strada della mobilità volontaria. Da Cgil, Cisl e Uil, invece, arriva una bocciatura all’ipotesi di licenziamento per il personale della società, nata dalla recente fusione tra Supercoop Sicilia Srl e Ipercoop Sicilia Spa, che nei giorni scorsi aveva annunciato la necessità di tagliare sul personale dei punti vendita siciliani acquistati durante la trattativa di cessione del ramo d’azienda dell’ex colosso Aligrup.

“Occorre ipotizzare preventivamente altre ipotesi alternative e solo residualmente parlare di risoluzioni con il criterio della disponibilità ad accettare un percorso di esodo volontario”, commenta Antonino Fiorenza della Fisascat Cisl. Nel caso in cui le proposte d’incentivo all’uscita, formulate da Coop Sicilia, non venissero accolte dai lavoratori interessati, c’è chi come la Cisal Terziario paventa il ricorso ai contratti di solidarietà.

Lo scenario sembra al momento abbastanza incerto. Anche per questa ragione il sei novembre si terrà a Catania una nuova riunione tra i vertici sindacali e l’azienda. Novantadue dei centoventidue dipendenti a rischio vivono nella provincia etnea e lavorano negli ipermercati presenti nei centri “Le Zagare” (52 unità) e “Le Ginestre”(19) e nei punti vendita di Zafferana Etnea (1), Bronte(10) e “Fisichelli” di San Giovanni La Punta (10). Gli altri negozi interessati al ridimensionamento del personale sono quelli di Ragusa (10 unità) e Milazzo (10).

Il supermercato di Modica, invece, si appresta alla chiusura definitiva. Se il ricorso a misure alternative al licenziamento si profila “possibile” per punti vendita di dimensioni ridotte come quelli di Ragusa e Milazzo, per i negozi catanesi le cose sembrerebbero più complesse. Uno scenario preoccupante che si delinea ad appena un anno dall’acquisizione da parte di Coop dei punti vendita Ex Aligrup. Una vertenza senza fine al netto degli esuberi odierni e dei ben quattrocentosettanta lavoratori rimasti fuori dalle trattive dei mesi scorsi.

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