Leggi minuto per minuto tutti gli aggiornamenti in diretta sull’emergenza Coronavirus in Sicilia:
FINE DELLA DIRETTA
23.00 – Proteste anche nel carcere palermitano di Pagliarelli per la paura del coronavirus. Come in altri istituti di pena in Italia è scoppiata una rivolta dei detenuti che stanno bruciando lenzuoli e carta e hanno iniziato a battere contro le sbarre delle celle per attirare l’attenzione. “La situazione al momento è sotto controllo – dice la direttrice del carcere, Francesca Vazzana – I detenuti stanno protestando e noi stiamo cercando di dialogare con loro. Certo le preoccupazioni sono comprensibili, anche noi siamo preoccupati. In un carcere che ospita 1400 detenuti la gestione dell’emergenza, anche perchè in una cella spesso sono in quattro e non si riesce a mantenere le distanze previste”.
20.00 – Tramite un video l’appello del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Restate a casa, fatelo per voi, per i vostri cari. E a chi è al Nord chiedete di non tornare, anche io l’ho fatto con amici e parenti. E’ fondamentale la collaborazione tra i cittadini e le istituzioni. Attenetevi alle regole, ne va della salute di tutti”
Guarda il video: L’appello del sindaco di Palermo: “Restate a casa”
19.20 – Partono i primi controlli nei locali della movida palermitana per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Scattano due denunce
Leggi: Coronavirus e controlli nella zona della movida, due denunce
18.30 – Salgono a sei le persone positive al Covid 19 a Messina e provincia. Oggi è risultata positiva la moglie anziana del medico di 80 anni che si è auto-presentato ieri al Policlinico. Sono entrambi ricoverati al nosocomio peloritano. Un’altra persona, una ragazza di 27 anni tornata da qualche giorno dal nord, é risultata positiva al tampone all’ospedale Papardo ed è ricoverata. La giovane sta bene. Positivi anche un professore universitario a Messina e a Sant’Agata di Militello un vigile del fuoco e la moglie.
17.30 – Intanto la paura per il Corona virus arriva anche in carcere. Oggi la protesta (pacifica) dei familiari dei detenuti nel carcere di Trapani.
Leggi: “Liberate i nostri cari”, protesta dei familiari dei detenuti a Trapani
16.47 – A Palermo sono sospese con effetto immediato dalla giornata di oggi le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. La violazione del divieto comporta la sospensione dell’attività.
16.15 – L’apertura dei luoghi di culto è subordinata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle caratteristiche e delle dimensioni dei luoghi, garantendo ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro. Sono comunque sospese le celebrazioni religiose, ivi compresi i funerali
Leggi: Dalle cerimonie, ai cinema e fino allo sport. Tutti i provvedimenti
15.30 – In ottemperanza al Decreto emanato stanotte, sono sospese le cerimonie legate alle celebrazioni di matrimoni e per esequie. I matrimoni già fissati presso locali comunali si svolgeranno quindi unicamente in presenza degli sposi, dei testimoni e del personale comunale. Le tumulazioni si svolgeranno in forma strettamente privata.
14.30 – Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha emanato ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nell’ordinanza si dispone la “chiusura di piscine, palestre e centri di benessere. Ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e navale è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’Ordine e del Coordinamento per le attività necessarie per il contenimento della diffusione del COVID-19 della Presidenza della Regione Siciliana istituita con Ordinanza n°2 del Presidente della Regione Siciliana, dei Comuni e delle ASP competenti per territorio, i nominativi dei viaggiatori, relativamente alle provenienze dalla Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria, con destinazione Aeroporti, Porti e Stazioni ferroviarie della Regione Siciliana”.
13.30 – Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, resta in autoisolamento nella propria abitazione. “Ieri sera mi hanno effettuato il tampone, è risultato negativo – dice -. Dovrò effettuarne un altro martedì, ma intanto continuo a lavorare”. La decisione del governatore, dopo aver saputo del contagio di Nicola Zingaretti: pochi giorni fa a Roma era seduto accanto al governatore del Lazio. “Un gesto di responsabilità”, ha detto Musumeci.
Leggi: Zingaretti ha il coronavirus. Musumeci: “Contatti con lui, scelgo l’autoisolamento”
12.51– L’aggiornamento della Regione: “Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 791 tamponi, di cui 729 negativi e 9 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 53 campioni, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania). Risultano ricoverati 18 pazienti (sei a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui nessuno in regime di terapia intensiva, mentre 35 sono in isolamento domiciliare.
12.45: È salito a 10 il numero di persone contagiate dal Coronavirus a Sciacca (Agrigento). A confermare la notizia il sindaco Francesca Valenti.
Leggi: Sciacca, dopo il caso della dottoressa i contagi salgono a dieci
12.30 – A Palermo tre nuovi casi di contagio. Ai due delle ultime ore si aggiunge quello della moglie del carabiniere contagiato dopo una vacanza in Trentino. Il tampone è risultato positivo
Leggi: Il caso del carabiniere a Palermo, contagiata anche la moglie
11.50 – “Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola. Nella sua ordinanza, il governatore richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità.
Leggi: Isolamento e registrazione per chi torna dal Nord. L’ordinanza.
11.30 – “È assolutamente normale che tutti i reparti di malattie infettive della Sicilia rappresentino un’unica rete a disposizione dei ricoveri di tutta la regione”. Lo dice l’assessore alla Sanità Ruggero Razza sul caso dell’uomo risultato positivo al ‘Cervello’, dove non ci sono posti disponibili.
Leggi: “Paziente trasferito? E’ normale, la rete è unica”
11.00 – Dall’ospedale Cervello arriva intanto la conferma di un ulteriore tampone risultato positivo: si tratta del test effettuato su un uomo, un camionista di 55 anni, che ieri sera si è presentato al pre-triage con un principio di polmonite. Il suo è stato identificato come un caso sospetto, si attende quindi la validazione del tampone. “Non sarà trasferito – spiegano dall’ospedale Cervello – è in attesa di essere ricoverato qui nel reparto di Malattie infettive”
Leggi: Camionista positivo al ‘Cervello’. “Non sarà trasferito”
10.45 – La Regione chiude in Sicilia tutti i musei, i parchi archeologici e le gallerie, così come dispone il decreto a livello nazionale
Leggi: Chiusi tutti i musei, parchi e gallerie. La comunicazione della Regione
10.30 – Restano stabili, intanto, le condizioni della turista bergamasca ricoverata al ‘Cervello’ da quasi quindici giorni. “Invariate le condizioni della paziente ricoverata nel reparto di Malattie Infettive, proveniente dalla bergamasca. La paziente, risultata positiva ai test per coronavirus, è apiretica (senza febbre) ed in buone condizioni generali”, precisano.
10.20 – Un nuovo caso di Coronavirus a Palermo: nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cervello è stata ricoverata una donna risultata positiva al tampone dopo i controlli effettuati al pre-triage allestito in tenda, lo comunicano dall’azienda ospedaliera. Si tratterebbe di una palermitana tornata da un viaggio all’estero con scalo in Nord Italia
10.00 – A Palermo è partita la distribuzione di 5 mila mascherine. A reagalarle la comunità “Cinesi d’Oltremare” nella propria sede di via Lincoln.
Leggi: Niente mascherine? A Palermo le regalano i cinesi
8.30 – ‘Vincolo di evitare ogni spostamento’ in Lombardia e in 14 province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche. Il premier Conte ha firmato nella notte un decreto che limita le possibilità di movimento nelle zone più colpite dal Coronavirus. Non è un ‘divieto assoluto’, spiega: sarà possibile muoversi per lavoro, emergenze e motivi di salute. Ma la polizia potrà fermare i cittadini e chiedere loro perché si stiano spostando nei territori più a rischio. ‘Mi assumo la responsabilità politica’ di queste decisioni: “Ce la faremo”, dice Conte a notte fonda. Ieri sera molti hanno lasciato Milano per il sud dalla stazione Garibaldi: a poche ore dalla bozza del decreto che dichiara la ‘chiusura’ della Lombardia e di numerose province, in moltissimi si sono precipitati per salire sui treni in partenza da Milano verso il sud Italia. Centinaia di persone si sono riversate alla stazione Garibaldi, dove alle 23.20 è partito l’ultimo Intercity. I viaggiatori sono saliti sui vagoni anche senza biglietto, dicendo ai controllori di essere disposti a pagare la multa pur di poter restare a bordo.
Leggi anche: Chiusa la Lombardia. L’assalto ai treni verso il Sud: in centinaia nelle stazioni
Leggi anche: Nuovo decreto firmato, chiuse la Lombardia e 14 province
In stazione centrale invece gli addetti alla sicurezza raccontano che sì, ieri sera c’è stato qualche viaggiatore in più degli ultimi giorni, ma non ci sono state code o resse. Si hanno comunque notizie di molti che, per il timore di rimanere chiusi i Lombardia, sono partiti in auto per la casa al mare o quella in montagna o comunque per raggiungere la famiglia.
Leggi anche: Il bilancio in Sicilia. Musumeci in isolamento volontario
7.30 – Nel frattempo, salgono a quattro i casi di contagio da coronavirus a Messina e provincia: l’ultimo riguarda un medico in pensione, avrebbe avuto contatti con il professore universitario in pensione risultato positivo e che al momento si trova in isolamento nella sua abitazione. L’uomo si sarebbe presentato spontaneamente al Policlinico di Messina, dove attualmente è in isolamento. Come prevede il protocollo, per la conferma del contagio da codiv-19 si attendo i risultati dallo Spallanzani di Roma. Nel territorio di Messina gli altri due casi di positività al coronavirus riguardano la coppia di coniugi di Sant’Agata Militello. Il marito, vigile del fuoco di 50 anni, è ricoverato. La moglie, che al momento non presenta sintomi febbrili, è in isolamento nella sua abitazione. Negativi al test i figli della coppia. Inoltre si attendono i risultati degli ultimi tamponi effettuati sul personale sanitario dell’Ospedale di Sant’Agata Militello, dove alcuni giorni fa il vigile del fuoco 50enne si recato per una visita medica. A Palermo nella giornata di ieri è risultato positivo al test del Coronavirus un carabiniere del comando provinciale.
Leggi anche: Carabiniere positivo, niente posti. Finisce in terapia intensiva
Leggi anche: Nave da crociera a Messina, i dubbi di Musumeci. Sbarcati più di duemila passeggeri

