CATANIA – Sala gremita di gente ieri sera all’Hotel Baia Verde di Catania in occasione degli auguri rivolti dal presidente della Regione Rosario Crocetta ai siciliani. Alla presenza di molti sindaci del comprensorio Etneo, dell’ Assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo, dell’onorevole Nicola D’Agostino, di Nico Torrisi presidente della SAC, dell’imam della moschea della misericordia Kheit Abdelhafid ,imprenditori, dirigenti, amici e operai.
L’occasione è stata favorevole anche per illustrare i risultati raggiunti in questi ultimi mesi. Dal Pil che segna un’inversione di tendenza al +1,5 % e l’occupazione che segna un + 2.5% secondo i dati dell’Istituto Svimez. Il senatore Giuseppe Lumia ha introdotto i temi che stanno a cuore al megafono: giovani, occupazione, economia dell’isola, commentando che questi dati sono positivi perché c’è una ripresa grazie al settore del turismo, che sta impiegando tanti giovani e al settore dell’agricoltura con le sue eccellenze.
A differenza di ciò che succedeva negli anni passati quando a segnare la ripresa erano sempre le industrie di idrocarburi e il settore dei servizi pubblici. Giuseppe Caudo, coordinatore del megafono di Catania, è intervenuto spiegando che questo non è il tempo della campagna elettorale ma è il momento di un’operazione verità: “Risulta inconcepibile ricevere critiche dalle forze politiche che dovrebbero stare più vicine al progetto unitario del centro-sinistra.
Una situazione del genere non porta beneficio alla Sicilia e dunque non si comprendono bene le motivazioni e le logiche di tale riottosità interna. Ci si chiede, infatti, come mai molti giornalisti non spieghino ai siciliani che questo è il vero delitto politico che si sta consumando sotto gli occhi di tutti. In questi mesi sono state risolte tante problematiche ed emergenze occupazionali che affrontano e risolvono le tante esigenze fondamentali coerenti con la missione politica di tutto il centro-sinistra”. Infine il coordinatore del megafono ha concluso lanciando un appello: “In questo clima di festa è il caso di invitare tutte le forze politiche di buon senso affinché possano collaborare, nel corso del nuovo anno, a un progetto identitario caratterizzato da alleanze forti”‘.
A conclusione del convegno, il presidente della Regione Rosario Crocetta, trattenuto dagli oneri connessi all’approvazione della legge finanziaria a Palermo, ha raggiunto in ritardo la sala delle conferenze del Grand Hotel Baia Verde. Anch’egli ha aggiunto che non è questo il momento di creare divisioni: “Dobbiamo fare ammenda del risultato referendario ma siamo consapevoli che il megafono è un’idea che va oltre le logiche partitiche anacronistiche. Il megafono è un’idea di rinnovamento della società che intende garantire la legalità nelle istituzioni e potenziare la buona amministrazione. Chi è vicino al megafono è una persona che ha a cuore gli interessi dei siciliani e che lavora orgogliosamente per un governo che per la prima volta dal 2012 a oggi, a differenza dei governi precedenti che chiudevano i bilanci in negativo, sta chiudendo il bilancio in attivo. Chi si sente megafonista è una persona che riesce a leggere questi dati con onestá intellettuale e collabora alla ripresa economica impressa dall’azione di governo di questa amministrazione.
Chi non vuole leggere questi dati è perché si trincera dietro logiche poltronistiche che sono il vero male a cui bisogna fare fronte”. Infine intervenendo sulla questione del precariato siciliano il presidente ha dichiarato: “dobbiamo fare appello a tutte le forze politiche di buona volontà che oggi hanno l’occasione di chiudere il capitolo del precariato siciliano votando una finanziaria che è composta di soli 17 articoli.
Tutto ciò può essere fatto anche in un solo giorno se c’è la volontà politica. E se questa volontà politica dovesse mancare, purtroppo oso dire che salta il banco, ovvero che le conseguenze sarebbero disastrose per oltre 30.000 famiglie e per tutta la macchina amministrativa Regionale.
Piomberemmo in una crisi che non ci meritiamo e che, grazie agli atti concordati con Roma, abbiamo lavorato alacremente per evitarla”. A conclusione dell’incontro il presidente Rosario Crocetta insieme con Giuseppe Caudo ed Enrico Vella hanno incontrato i contrattisti della Protezione Civile. Tecnici esperti che da 18 anni lavorano per l’Amministrazione regionale e i dipendenti dei consorzi di bonifica di Ragusa che chiedono anch’essi la sicurezza per il proprio posto di lavoro e per le loro famiglie.
Il presidente li ha rassicurati sul fatto che non ci sono più norme tecniche ostative alle stabilizzazioni contrattuali ma serve solo unità politica. In nottata, il presidente e Giuseppe Caudo si sono recati presso la sede della Presidenza della Regione di palazzo Esa dove i dipendenti della Mirmex chiedevano un incontro in separata sede. Anche per loro si è aperto uno spiraglio di speranza perché il governo ha preso l’impegno di cooperare alla redazione di un piano industriale da presentare nei tavoli romani subito.

