PALERMO – Quello del rimpasto è un tema che al governatore Rosario Crocetta sembra non interessare affatto. Il pressing dei partiti? Tutta una questione di numeri. Il presidente della Regione non ha intenzione di azzerare la giunta: certe di restare sarebbero, infatti, Linda Vancheri e Lucia Borsellino (due ‘esterne’ ai partiti), Michela Stancheris in quota Megafono e Nelli Scilabra per il Partito democratico. Il problema, però, riguarda due nuove forze politiche, i Democratici e riformisti di Totò Cardinale e Articolo 4 di Lino Leanza. Due partiti che, per Crocetta, “legittimamente” chiedono un posto. E per consentire l’ingresso di questi due schieramenti, il governatore è disposto a cedere uno dei due posti per i quali la nomina degli assessori – secondo il patto di governo tra Pd, Udc e Megafono – spetterebbe a lui. Resterebbe, così, ancora un posto da assegnare. Una poltrona che L’Udc dovrebbe cedere ad Articolo 4, rinunciando però ad uno dei tre assessorati che gli spetta.
Altro ostacolo da suprare, forse ancora più alto, è che proprio l’Udc nel frattempo continuerebbe a chiedere posti per deputati ed ex deputati. Ma, soprattutto in questa fase (a maggio ci saranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo), Crocetta non è disposto a fare passi indietro. “I deputati? Sono figli di un dio maggiore – ha detto il presidente della Regione, arrivato all’Ars per discutere in commissione Bilancio il dl pagamenti, rispondendo alle critiche mosse dal deputato Drs Marco Forzese – , infatti sono stati eletti parlamentari, e non per fare gli assessori”. Crocetta, poi, ha confermato l’intenzione di mantenere la linea già intrapresa in queste settimane: “Non ci sarà alcun azzeramento della giunta, e tra l’altro mettere parlamentari in periodo di elezioni europee significherebbe fare una giunta da campagna elettorale. Noi, invece, siamo abituati ad assessori che lavorano anche sedici ore al giorno. Si fa il nome di Lumia per un posto a Bruxelles? Con il rimpasto non c’entra nulla – ha chiarito Crocetta – , io non ho fatto nessun aut-aut. E’ una vicenda che riguarda i partiti, e io non voglio entrarci”.

