MESSINA – “Le ricerche sono state rimodulate e si concentrano su un’area rimasta ancora inesplorata per trovare i due dispersi”. Lo ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio che coordina le ricerche dei due dispersi dopo il crollo di una palazzina a Messina.
Il crollo a Messina e i dispersi
“Le procedure prevedono che, dopo un periodo iniziale intenso di ricerche, – ha aggiunto- l’attività si vada concentrando su un’area residuale che rimane ancora dove ci aspettiamo di trovare le persone disperse, per cui l’attività non ha un momento di sosta ma continua con una rimodulazione del dispositivo di soccorso perché cambia il tipo di lavoro anche dal punto di vista della messa in sicurezza del sito”.
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“Oggi insieme alle operazioni di scavo stiamo facendo una bonifica delle parti pericolanti dell’edificio che incombono sugli operatori perché via via che ci si avvicina alle strutture abbiamo materiali da rimuovere prima che le squadre possano avanzare, è un lavoro complesso”, ha detto ancora Burgio.
Intanto i pm hanno esteso l’incarico ai medici legali incaricati delle autyopsie sui corpi dlle 4 vittime. Dovranno effettuare, anche con l’aiuto del Ris, indagini di natura genetica per esaminare del materiale biologico ritrovato durante gli scavi per capire se appartenga alle persone già ritrovate o ai dispersi.



