Da Boston all’impresa siciliana, concluso il progetto UniCt-Northeastern

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Venti universitari americani hanno studiato aziende e territori dell’Isola

CATANIA – Tre settimane in Sicilia per conoscere da vicino il tessuto economico e imprenditoriale dell’Isola. Si è conclusa l’edizione 2026 del progetto “Sicily Dialog of Civilizations: Itinerary Entrepreneurship and Global Consulting in Italy”, che ha portato a Catania venti studenti della Northeastern University di Boston per un percorso di studio dedicato all’ecosistema imprenditoriale siciliano.

L’iniziativa è stata organizzata dalla School of Business and Management della Northeastern University in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania. Il coordinamento accademico è stato affidato a Jack Salerno, direttore accademico di IDEA Venture Accelerator della Northeastern University, e a Giorgia M. D’Allura, docente associata del Dipartimento di Economia e Impresa e coordinatrice scientifica locale del progetto.

Durante il soggiorno gli studenti hanno visitato numerosi territori dell’Isola, da Catania alle aree interne, passando per Riesi, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Marzamemi, Noto, Taormina, le Isole Eolie e l’Etna. Un viaggio che ha consentito loro di confrontarsi con modelli imprenditoriali differenti all’interno di una realtà caratterizzata da una forte eterogeneità economica e sociale.

A conclusione del percorso formativo, gli studenti hanno presentato le proprie analisi su due casi aziendali proposti dal programma: Mangimi Leone e Tomarchio Pasticceria Siciliana. “I ragazzi hanno saputo raccontare le opportunità delle due realtà aziendali, cogliendo le sfide dei mercati internazionali”, ha spiegato Giorgia M. D’Allura.

Secondo il direttore del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, Roberto Cellini, l’interesse delle business school statunitensi verso la Sicilia è legato soprattutto alle peculiarità delle imprese familiari. “Negli Stati Uniti c’è grande interesse a studiare modelli di business fondati sul ruolo dell’impresa familiare. È un’esperienza che arricchisce gli studenti, che hanno l’opportunità di confrontarsi con docenti, imprenditori e casi di studio del territorio”.

Quest’anno il progetto ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione con visite a realtà produttive come STMicroelectronics e Cantine Nicosia, esempi della varietà del sistema economico della provincia etnea.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle aree interne della Sicilia. A Riesi gli studenti hanno incontrato le realtà imprenditoriali di Cantina Patrì e Gruppo Romano, protagoniste di attività formative che hanno incluso il “Teatro d’Impresa”, format sviluppato dallo spin-off universitario ConnessiIN.

Nel corso dell’esperienza, i partecipanti sono stati ospitati anche dal Servizio Cristiano di Riesi, istituto valdese impegnato in progetti di sviluppo territoriale e contrasto allo spopolamento. Tra le storie raccontate agli studenti, quella di Sara e Giuseppe, due fratelli che hanno lasciato Milano durante la pandemia per tornare nella loro città e avviare la “Muffuletteria, pane cunzatu bistrot”, attività che valorizza le tradizioni gastronomiche locali.

L’esperienza ha riscosso un forte interesse tra gli studenti americani e gli organizzatori hanno già confermato una nuova edizione del progetto per il 2027.


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