Che giustizia e', ai domiciliari .

Che giustizia e', ai domiciliari .
Colpisce la coerenza e la libertà con cui i nostri politici si muovono nel nome della autonomia nell'interesse non personale o di clan si badi bene, ma esclusivamente della nostra terra
C'è una forte volontà popolare di mandare via questo governo regionale.
molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.
Ci sono sempre state le tangenti sullo spettacolo, fin dagli anni 90.
E li chiamano “animali”….
Una storia commovente che ricorda quella del cane giapponese Hachiko raccontata nel film del 2009 “Hachiko – Il tuo migliore amico” interpretato da Richard Gere e basato sulla vera storia, avvenuta in Giappone tra il 1925 ed 1935, del cane Hachiko che attese per dieci anni di seguito alla stazione di Shibuya il ritorno del proprio padrone morto di infarto mentre era al lavoro. In suo ricordo le ferrovie giapponesi hanno fatto scolpire all’interno di questa stazione una statua di marmo che raffigura il cane in attesa.
MOLTO MEGLIO DELLA MAGGIO PARTE DELLE PERSONE CHE ABBANDONANO I NONNI ED I GENITORI IN OSPEDALE FACENDOLI MORIRE SOLI SENZA NEMMENO IL SORRISO DEI NIPOTINI PERCHE’ I BAMBINI SI TRAUMATIZZEREBERO A VEDERE LA NONNA SOFFERENTE ( COSA CHE NON SICCEDE VEDENDO SCENE DI INAUDITA VIOLENZA IN TV) MA NON SI PENSA A QUANTO DOLORE AVREBBE IN MENO UNA PERSONA A FINE VITA VEDERE IL SORRISO O LA STREATTA DI MANO DI UN PARENTE INTIMO…..MEGLIO GLI ANIMALI !
Notizia triste, dolorosa, angosciante. Capisco l’amore di questo grande ammirevole cagnolino. Capisco che vuol dire. Grazie a Dio anch’io ho un amore di cagnolino, vorrei vivesse cent’anni. Non posso e non voglio pensare a quando…..
Chi lo ha investito faccia un atto di umanità e di rispetto verso questo “angioletto”.Si dichiari.
Ringrazio di cuore tutti coloro che non hanno negato una carezza al povero Stefano che ha dato tutto senza chiedere niente.