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Non gli si può dare certo torto.
Più controlli?
Interessante articolo sulla situazione del turismo estivo. Spero che le garanzie per la prossima stagione possano essere concretizzate.
La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.
una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.


E li chiamano “animali”….
Una storia commovente che ricorda quella del cane giapponese Hachiko raccontata nel film del 2009 “Hachiko – Il tuo migliore amico” interpretato da Richard Gere e basato sulla vera storia, avvenuta in Giappone tra il 1925 ed 1935, del cane Hachiko che attese per dieci anni di seguito alla stazione di Shibuya il ritorno del proprio padrone morto di infarto mentre era al lavoro. In suo ricordo le ferrovie giapponesi hanno fatto scolpire all’interno di questa stazione una statua di marmo che raffigura il cane in attesa.
MOLTO MEGLIO DELLA MAGGIO PARTE DELLE PERSONE CHE ABBANDONANO I NONNI ED I GENITORI IN OSPEDALE FACENDOLI MORIRE SOLI SENZA NEMMENO IL SORRISO DEI NIPOTINI PERCHE’ I BAMBINI SI TRAUMATIZZEREBERO A VEDERE LA NONNA SOFFERENTE ( COSA CHE NON SICCEDE VEDENDO SCENE DI INAUDITA VIOLENZA IN TV) MA NON SI PENSA A QUANTO DOLORE AVREBBE IN MENO UNA PERSONA A FINE VITA VEDERE IL SORRISO O LA STREATTA DI MANO DI UN PARENTE INTIMO…..MEGLIO GLI ANIMALI !
Notizia triste, dolorosa, angosciante. Capisco l’amore di questo grande ammirevole cagnolino. Capisco che vuol dire. Grazie a Dio anch’io ho un amore di cagnolino, vorrei vivesse cent’anni. Non posso e non voglio pensare a quando…..
Chi lo ha investito faccia un atto di umanità e di rispetto verso questo “angioletto”.Si dichiari.
Ringrazio di cuore tutti coloro che non hanno negato una carezza al povero Stefano che ha dato tutto senza chiedere niente.