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Sui fondi di coesione schifano ha regalato 1,5 miliardi al sogno maldestro di Salvini, che ogni giorno si allontana sempre più dalla sua realizzazione. Forse basterebbe recuperare questi, per quanto poi restano tolti in gran parte alla viabilità interna
Ma quando puliranno lo schifo in questa città.
Da quel che si legge, la sua fine era segnata , solo questione di tempo, come e chi.
Bene la Regione che smonta l'allarmismo sull'Ebola. Anche a Cagliari era un falso allarme, non era un caso di ebola, test negativo. D'altronde è illogico ipotizzare che l'Ebola possa interessare la Sicilia, l'Italia o l'Europa dato che non esiste Ebola in quasi nessuno stato africano, tranne in una parte di una provincia del congo e casi sporadici in qualche stato limitrofo. E' un virus diffilicissimo da contagiarsi, ci si rischia di contagiare solo con contatti stretti e prolungati con fluidi o sangue di un paziente fortemente sintomatico di Ebola. Un malato di ebola senza sintomi non contagia! Quindi è impossibile che un malato di ebola contagioso (con forti sintomi) possa avere la forza di viaggiare tante ore in areo, nave o altri mezzi. Ed in ogni caso l'ebola non è come l'influenza, non si contagia per via area. Quindi non c'è nessun pericolo.
Nessun complottismo se i 4 poveri migranti sono stati uccisi da italiani (per razzismo, ndrangheta, sfruttamento, motivi privati...) Viceversa il complottismo dilagherà oltre ogni limite d'immaginazione se dell'omicidio saranno accusati immigrati, pakistani, islamici....


Il far west di Sergio Leone in confronto a palermo è un cartone animato per bambini scemi!
La situazione di inciviltà sulle strade è da tempo diventata insostenibile.
Il cittadino (categoria da cui non mi sento escluso) guida nella assoluta mancanza di rispetto per la categoria più debole e in barba alle più semplici regole del vivere civile, frequentemente rispettate in tante città d’Italia e d’Europa.
Prova ne sia la sorpresa provata dal palermitano in viaggio, davanti alla prontezza con cui altrove gli automobilisti si fermano a distanza di sicurezza dalle strisce pedonali.
Gli utenti più deboli (disabili, pedoni e ciclisti in primis), altrove tutelati e rispettati, a Palermo sono invece continuamente esposti a rischi, spesso gratuiti.
Basti pensare alla “pista ciclabile” (se così si può chiamare) della Favorita, che non offre protezione alcuna a chi la percorre in bicicletta di giorno, figurarsi la sera!
Diciamo che è un ottimo esempio di “collaborazione” fra l’istituzione che realizza una “infrastruttura” pericolosa (pretendendo di spacciare due strisce di vernice su una carreggiata come pista ciclabile!) e l’automobilista che quella corsia la invade incurante del pericolo che questo comporta per la categoria debole che la percorre. Questa è Palermo.
Per non parlare del rispetto portato a scivoli e parcheggi riservati ai disabili, che fra tutti, in una società umana mediamente evoluta, dovrebbero essere i più tutelati.
La mancanza di attenzione del palermitano, che pensa soltanto a parcheggiare il più vicino possibile al suo punto d’arrivo, unita alla scarsità di controlli e sanzioni da parte delle istituzioni, fanno sì che la vivibilità della città per un disabile, che legittimamente desideri muoversi in sicurezza e in autonomia, è prossima ad essere fra le più basse d’Italia e d’Europa. Basta farsi un giro a medio raggio per rendersene conto.
Non meno esposti sono i numerosi scooteristi e motociclisti davanti al rischio di trovare sul loro cammino un uomo o una donna che ceda alla tentazione di sbirciare il telefonino, per guardare una notifica o rispondere al telefono. Basta quello sguardo per mandarlo all’ospedale, su una sedia a rotelle o all’altro mondo. Nessuno sembra ricordarsene quando squilla lo smartphone. Neanche alcuni tutori dell’ordine.
Mi chiedo: perchè?