PALERMO – Nasce a Palermo il ‘Borgo dei Giusti’: gli artigiani di vicolo San Carlo, che hanno creduto nel processo di riqualificazione di un piccolo angolo del centro storico, hanno mostrato il loro progetto di rivalutazione dell’area al sindaco, Leoluca Orlando, al vicesindaco, Fabio Giambrone, e all’assessore al Bilancio Sergio Marino.
Dopo un processo di riqualificazione oggi piante, libri, strumenti musicali liberamente fruibili hanno preso il posto dell’abbandono, rendendo questa area uno spazio di e per tutti, e non terra di nessuno. “Un cambiamento progressivo, che richiede i suoi tempi di gestazione – sottolinea Alessio Colli, in arte Lu Coriu, artigiano del vicolo -. Non si può pretendere che la trasformazione di un’area urbana, per quanto piccola, venga subito accolta. Si tratta di un processo che non può avvenire in pochi giorni, che richiede dedizione: se alla prima pianta vandalizzata o al primo sacco d’immondizia si abbandona il progetto, non è neanche il caso di iniziare”.
Orlando ha mostrato apprezzamento per l’idea di integrazione che il vicolo persegue, non una semplice strada di passaggio ma un luogo di incontro, che vive dell’anima di chi popola in quartiere e di chi vi transita, e per questo in continua evoluzione. L’incontro è stata anche occasione per presentare il progetto ‘Giusto in tempo’, che propone l’istallazione di mostre fotografiche e pittoriche temporanee all’interno del vicolo, avvalendosi anche della sinergia con le associazioni promotrici dell’Alloro fest che si svolge al giardino dei Giusti, nonché di promuovere la creazione di una location per registrazioni di micro live in acustico.
“Certo servono energie e siamo aperti alla collaborazione con tutti quelli che immaginano un centro storico che possa offrire tanto ai propri residenti o anche solo a chi si trova di passaggio”, continua ‘Lu Coriu’ -. Il lavoro e che, come noi, gli artigiani di piazza Aragona e di borgo Strafalè stanno portando avanti ci mostra che qualcosa è già in movimento nel quartiere della Kalsa e speriamo che queste realtà si allarghino sempre più”.

