Danni maltempo, Coldiretti: 30 nubifragi, colpiti campi - Live Sicilia

Coldiretti, 30 nubifragi causano danni nei campi

I numeri in una nota dell'associazione
CAMBIAMENTO CLIMATICO
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Danni da maltempo in vigneti, oliveti e frutteti: sono gli effetti dei 30 nubifragi che in Italia hanno accompagnato l’arrivo dell’autunno. Lo indica la Coldiretti sulla base dei dati dello European Sever Weather Database.

“Gravi i danni nelle campagne – si legge in una nota dell’organizzazione – dove sono in pieno svolgimento le attività stagionali, dalla vendemmia alla raccolta di frutta e ortaggi, mentre sta per iniziare quella delle olive, con le colture particolarmente sensibili alle manifestazioni violente che provocano danni irreversibili mandando in fumo un intero anno di lavoro. Colpite anche realtà di pregio, come i vigneti di Falanghina, Fiano e Aglianico in Campania ma anche gli uliveti in Puglia e i pistacchieti in Sicilia”.

“Annata nera”

In generale, la Coldiretti rileva che è “un’annata nera per l’agricoltura italiana, con danni che, tra coltivazioni e infrastrutture, supereranno i 6 miliardi dello scorso anno a causa dei cambiamenti climatici, con un taglio del 10 per cento della produzione di grano, del 60 per cento per le ciliegie e del 63 per cento delle pere, mentre il raccolto di miele è sceso del 70 per cento rispetto allo scorso anno”.

Si registra “un calo anche per il pomodoro e per la vendemmia (-12 per cento). A beneficiare delle condizioni climatiche anomale con il caldo intervallato dalla pioggia è stata la nascita dei funghi in Italia, con un’esplosione di porcini e aumenti del raccolto fino al +20 per cento rispetto all’anno scorso”.

L’agricoltura, prosegue la nota, “è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli” e per questo “servono investimenti anche grazie al Pnrr per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni resistenti”.


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