Marsala, deceduta dopo una malattia il gip Annalisa Amato

Deceduta dopo lunga malattia il gip del tribunale di Marsala Annalisa Amato

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Si è spenta a 52 anni, lascia marito e due figli

MARSALA (TRAPANI) – A seguito di una grave malattia, contro la quale lottava da anni, anche continuando a lavorare, è deceduta il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Marsala Annalisa Amato. Originaria di Messina, 52 anni, sposata e con due figli, era in servizio nel tribunale di Capo Boeo sin dall’inizio della sua carriera in magistratura. Aveva vinto il concorso dopo essere stata commissario di polizia.

Stimata da colleghi e avvocati, per la sua competenza, l’equilibrio e le doti di umanità, negli ultimi due decenni si è occupata anche di procedimenti penali piuttosto importanti e complessi.

Il cordoglio

Tra i primi messaggi di cordoglio, quello della Camera civile “Piero Calamandrei” di Marsala, che sui social ha scritto: “Con grande tristezza abbiamo appreso della scomparsa della Dott.ssa Annalisa Amato. Magistrato capace e dotato di grande umanità. Un sentito abbraccio ai familiari”.

Accanto all’attività giudiziaria, era impegnata anche sul fronte dell’associazionismo giudiziario, avendo ricoperto gli incarichi di presidente e segretaria della sezione marsalese dell’associazione nazionale magistrati. Nel corso della sua carriera si è distinta anche per la sensibilità verso i temi della tutela delle persone più fragili, partecipando a iniziative dedicate ai diritti delle donne e al contrasto della violenza di genere, temi sui quali aveva profuso particolare impegno anche fuori dalle aule di giustizia.

Per consentirle di affrontare le cure, già nel 2023 il presidente del tribunale di Marsala aveva disposto una modifica urgente dell’organizzazione dell’ufficio. Nel provvedimento si dava atto della “grave patologia” che la affliggeva e delle “pesanti cure” cui doveva sottoporsi, prevedendo per lei un alleggerimento del carico di lavoro.

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