Deputati e assessori nelle liste | Chi può prendere il loro posto - Live Sicilia

Deputati e assessori nelle liste | Chi può prendere il loro posto

Candidati alla Camera e al Senato, se eletti lasceranno il posto all’Ars e in giunta.

Verso le politiche
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PALERMO – Alcuni di loro sono capolista. Altri si giocheranno l’elezione nelle sfide dei collegi uninominali. E in caso di vittoria, di elezione, libereranno un posto a Sala d’Ercole o nella giunta di Nello Musumeci. Deputati regionali e assessori sono infatti presenti nelle liste dei partiti in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Alcuni sono nomi “di peso”, dal punto di vista elettorale.

È il caso ad esempio di Luca Sammartino, il più votato all’Ars con oltre 32 mila voti alle ultime elezioni. Il giovane renziano del Pd è stato l’unico tra i deputati regionali Dem ad accettare la sfida delle Politiche. E lo ha fatto correndo in un collegio non semplice, quello di Misterbianco, dove se la vedrà con un altro “big” del Catanese come Giovanni Pistorio. In caso di elezione, però, ironia della sorte, Sammartino aprirà la strada verso l’Ars a un “compagno” del Pd che sta in questo momento dall’altra parte della barricata. Angelo Villari, infatti, è certamente tra gli “scontenti” del Partito democratico, dopo la formazione delle liste a forte trazione renziana. Non a caso, l’ex deputata regionale Concetta Raia, vicinissima allo stesso Villari, ha deciso di rinunciare alla candidatura nel collegio uninominale come forma di protesta nei confronti dei vertici del partito.

Arriverà all’Ars un amico di Nicola D’Agostino, invece, nel caso in cui il segretario regionale di Sicilia Futura vincesse nel collegio in cui è candidato. Anche qui il duello non è di quelli semplici, visto che il deputato dovrà vedersela con i parlamentari uscenti di Forza Italia e Movimento cinque stelle, Basilio Catanoso e Giulia Grillo. Nel caso in cui dovesse spuntarla, però, ecco che all’Ars arriverà un uomo politicamente molto vicino a D’Agostino: è il giovane radiologo Carmelo Coppolino, attuale capogruppo nel Consiglio comunale di Catania della forza politiche che “corrisponde” a livello regionale a Sicilia futura.

Per Margherita La Rocca Ruvolo, tutto passerà dalla capacità del partito centrista “Noi con l’Italia” di centrare il 3 per cento a livello nazionale, necessario per superare la soglia di sbarramento. A quel punto, diventerebbe assai probabile la sua elezione alla Camera, visto che l’attuale presidente della commissione Salute all’Ars è la capolista nel collegio di Palermo. Chi arriverà al suo posto in quel caso? È un nome assai noto nella politica regionale siciliana: Salvatore Iacolino è stato infatti europarlamentare e anche manager dell’Asp di Palermo. È lui il primo dei non eletti nel collegio di Agrigento alle ultime Regionali. In caso di approdo della La Rocca a Roma, spazio per lui all’Ars.

Più improbabile, invece, è l’elezione a Roma di Roberto Lagalla, già ampiamente impegnato dal doppio ruolo di deputato regionale e assessore alla Formazione. Nel caso – assai difficile, a dire il vero – in cui scattassero tre seggi nel collegio di Palermo in cui è candidato, allora ecco il “ripescaggio” dell’ex deputato regionale Roberto Clemente.

Ma in corsa, in queste politiche, sono anche due assessori regionali. Che potrebbero costringere il presidente della Regione Musumeci a mettere mano alla composizione della sua giunta, dove, tra l’altro, manca ancora il “tassello” dell’assessore ai Rifiuti. Quello ai Beni culturali, cioè Vittorio Sgarbi, non ha mai nascosto le proprie ambizioni romane. Ed è candidato col suo “Rinascimento”. Insomma, il suo addio il 5 marzo è stato da tempo messo in conto. E insieme a questa previsione, da settimane circola anche il nome del possibile successore: è quello del capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò. Ma ovviamente, non si escludono sorprese

Insieme a Sgarbi, però, potrebbe lasciare il governo regionale per raggiungere Roma, l’assessore alla Famiglia e alle politiche sociali Mariella Ippolito. La volontà dei centristi di spingere la farmacista verso gli scranni di Montecitorio è dimostrata dal posizionamento della candidata nei vari collegi: capolista in quello di Messina-Enna, e in seconda posizione sia nel collegio Agrigento-Gela-Mazara, sia in quello di Ragusa-Siracusa. Anche per lei, come per la La Rocca Ruvolo, tutto passerà da quel tre per cento, obiettivo dei centristi. In quel caso, ecco il trasloco e la sostituzione. Chi arriverebbe al suo posto? L’assessora è stata indicata in giunta da Raffaele Lombardo, che, tra Regionali, giunta e nazionali, aveva più volte avanzato anche la candidatura di Antonio Scavone. Che possa essere proprio lui, in caso di elezione della Ippolito, il nuovo assessore di Musumeci?


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Commenti

    e se fose cosi? cosa cambia? nullla!

    Sgarbi mi mancherà quanto a Salvini mancano gli extracomunitari

    La solita presa per i fondelli dei disperati di Sicilia anche da parte di questo governo , prima per motivi idealistici si dimette l assessore ai rifiuti adesso assessori in carica si candidano alle politiche , mi chiedo io che interesse può avere un assessore regionale attualmente in carica a risolvere i problemi dei disperati di Sicilia , nessuno , prenderà tempo e chiacchere di vario tipo , dirà che deve studiare le problematiche che non conosce profondamente e proverà a chiedere il voto ai disperati che gestisce per le politiche , poi se va bene all assessore uscente si perderà tempo per trovare un accordo politico per il nuovo assessore che non conoscendo i problemi dei disperati di Sicilia anche lui dovrà farsi una cultura in merito , poi magari rientra in gioco l assessore che per nobili motivazioni ha abbandonato l assessorato ai rifiuti e mentre il medico studia i disperati di Sicilia muoiono di fame , fra il dire e il mai fare si tira a tre quarti di questa legislatura e poi già siamo in vista delle nuove regionali e i disperati di Sicilia continuano a essere solo ed esclusivamente considerati un branco di voiti da sfruttare , tutto ciò è vergognoso , assistiamo a una continua mercificazione dei problemi dei disperati e gli assessori in carica che dovrebbero pensare ad alleviare le sofferenze dei disperati di Sicilia pensano alla campagna elettorale per le politiche , VERGONA E DISGUSTO PERVADONO LA SICILIA

    Sarà una grande perdita. Come potranno mai sostituirli?

    Villari doveva fare un accordo con Sammartino, invece di dirne peste e corna, ma la strategia evidentemente non è di casa a via Crociferi e la tattica faglia pure assai.
    Forse Angelo è ancora in tempo, abbandoni Raia&C al loro comunque non rio destino e si getti ventre a terra nella campagna elettorale.

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