Detenzione illegale di armi| Fioccano denunce

Detenzione illegale di armi| Fioccano denunce

I controlli degli agenti.

CATANIA – Detenzione illegale di armi: fioccano denunce. Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’attività di polizia mirata a prevenire e reprimere il dilagante fenomeno dei reati connessi all’irregolare detenzione delle armi, personale del commissariato Borgo-Ognina ha eseguito controlli mirati e, nella circostanza, ha indagato in stato di libertà R.A. per aver trasportato dalla provincia di Enna e senza autorizzazione da parte dell’Autorità di polizia 3 fucili con 30 munizioni calibro 12 e 24. Le armi sono state sequestrate. Ancora, due fratelli, tali F.G. e F.L., hanno omesso di denunciare un notevole quantitativo di armi e munizioni di cui tre armi corte e 10 fucili oltre a munizionamento appartenenti al defunto padre; per tale motivo, sono stati indagati in stato di libertà ai sensi dell’art. 38 del T.U.L.P.S. e art.58 del relativo regolamento con relativo sequestro delle armi. Infine, un soggetto, L.L., è stato indagato, anch’esso, per il reato di omessa denuncia e ciò in quanto non ha comunicato all’Autorità di Polizia la detenzione di un fucile appartenente al defunto padre.

A seguire, nell’ambito del servizio di controllo straordinario del territorio “modello Trinacria”, sono stati effettuati numerosi controlli su strada ed elevate numerose sanzioni volte a prevenire e reprimere le molteplici violazioni in materia di circolazione e viabilità stradale. Nello specifico, sono state contestate sanzioni amministrative per mancanza di assicurazione responsabilità civile, sosta vietata, guida con patente scaduta di validità e via discorrendo. Infine, attesa l’imminente festività natalizia e al fine di prevenire e reprimere la circolazione di oggetti non conformi alla normativa CE, quindi pericolosi e che potrebbero divenire oggetto di regali, quali giocattoli, cosmetici, materiale elettrico, casalinghi e simili, è stato controllato un esercizio commerciale gestito da un soggetto di nazionalità cinese. A tal riguardo, è stata sequestrata una quantità notevole di detto materiale e, per tale motivo, oltre al sequestro degli oggetti, al titolare è stata irrogata la sanzione amministrativa che va da 1500 euro a 10000 euro.


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