“Di Catania si vede solo la munnizza”: sui rifiuti, attacchi bipartisan

‘Di Catania si vede solo munnizza’: sui rifiuti, attacchi bipartisan

Una infuocata seduta extra del senato cittadino per parlare dell'immondizia nel capoluogo etneo.
CONSIGLIO STRAORDINARIO
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CATANIA. “Oggi ci sono i social, le immagini di Catania vanno in giro per il mondo. E cosa mostriamo di Catania? La munnizza”. Come spesso gli capita, tocca a Sebastiano Anastasi, capogruppo di Grande Catania in Consiglio comunale, sintetizzare i sentimenti dei cittadini etnei. “Sono nelle istituzioni dal ‘97 – continua – E bisogna riconoscere che mai abbiamo visto livelli così bassi di igiene e pulizia: arrivano anche a me, che sono un umile consigliere di periferia, le segnalazioni da via Canfora, corso Sicilia, via Vittorio Emanuele…”.

Anastasi è il secondo consigliere a prendere la parola durante la seduta straordinaria convocata per parlare dei rifiuti in città. Il tema doveva essere il rischio che l’immondizia torni ad accumularsi sulle strade catanesi, al termine della nuova proroga concessa alle discariche (fino al 31 marzo potranno abbancare altri rifiuti, poi si vedrà). Ma di questo non si è quasi parlato, perché i problemi più urgenti, per i cittadini etnei, sono altri: lo spazzamento delle strade, la scomparsa dei cassonetti nei lotti Nord e Sud e la mancata consegna dei mastelli per la differenziata porta a porta, il costo della Tari che non accenna a diminuire. “E noi, quando l’abbiamo alzata, avevamo promesso che l’avevamo fatto per abbassarla di nuovo – aggiunge il consigliere Anastasi – E per giunta diamo questo servizio?”.

È un attacco in piena regola, ma non si può dire che sia un’eccezione. Le contestazioni sulla raccolta dei rifiuti all’ombra del liotro sono praticamente bipartisan. Sara Pettinato di Fratelli d’Italia ce l’ha con l’assenza di differenziata negli ospedali. Giovanni Petralia di Forza Italia con la sparizione dei cassonetti in via Fossa della creta e con le discariche abusive a Vaccarizzo o nella zona di piazza Risorgimento. Daniele Bottino, di Diventerà bellissima, annuncia che “il lotto Centro è in una situazione devastante, peggiorata negli ultimi mesi. La gente non intende pagare la Tari perché non riceve in cambio un servizio”. Perfino Santi Bosco, alfiere del sindaco Salvo Pogliese, deve ammettere che “i rifiuti sono la vera schiena dell’asino di questa città”. Per quanto, assestato un colpo al cerchio, l’altro deve andare alla botte: “Bisogna dare atto che l’assessore Andrea Barresi è riuscito in poche settimane dove il suo predecessore non era riuscito in anni”.

Il predecessore è il leghista Fabio Cantarella, dimessosi insieme al collega dimissionato Alessandro Porto. Le deleghe di entrambi sono andate all’ex votatissimo consigliere comunale Barresi, adesso chiamato a orientarsi in una matassa ben difficile da sbrogliare. Con una gara d’appalto assegnata per due terzi e un pezzo di aggiudicazione in attesa di una pronuncia del Tribunale amministrativo regionale, mentre si sbandiera una crescita delle percentuali della differenziata (il 41 per cento nel lotto Nord, il 30 per cento nel lotto Sud)

L’altro pesante attacco viene dal Movimento 5 stelle. È Graziano Bonaccorsi il più duro tra i consiglieri. “Già so che otterrò risposte di circostanza alle domande che farò, ma le faccio lo stesso: quante sono le penali fatte alle aziende che operano nel Comune di Catania? Mi riferisco anche a quelle che sono in perenne proroga per volontà divina”. E poi: “Quante multe sono state fatte? E quante ne sono state pagate? Che comunicazione è stata pensata per i cittadini? Perché la gente non sa da che parte stiamo andando e, nel frattempo, stamu fitennu. Sono anni che viviamo questa situazione e io spero che qualcosa si muova, anche in piazza Verga”.

Il riferimento all’intervento della procura è la goccia che fa traboccare il vaso. Il ricordo dell’inchiesta che ha travolto l’amministrazione precedente è fresco. “Questa amministrazione non ha interesse a favorire un’azienda piuttosto che un’altra. Qua alla procura ci può andare chiunque – replica l’assessore Barresi – Il primo sarò io, se vedrò delle cose che non vanno”. E nel frattempo annuncia “punizioni severissime, se lo dico lo faccio”. Non solo nei confronti dei pendolari dei rifiuti, ma anche per le attività commerciali che potrebbero contribuire all’accumularsi delle microdiscariche: gommisti e società di ritiro ingombranti, per citarne due. “Arriveranno le telecamere, faremo una grande stanza di controllo al comando della polizia municipale – annuncia – Controlleremo le grandi strutture: al Maas si sono adeguati, spero che lo faranno presto anche all’aeroporto, altrimenti non andremo più a prendere i loro rifiuti e dovranno conferirseli da soli”.

Ce l’ha con tutti, Barresi. “Sarò inflessibile”, afferma a più riprese. E poi garantisce: “Entro il 21 febbraio il lotto Centro avrà date di conferimento omogenee con il lotto Sud e il lotto Nord”. Cioè la differenziata porta a porta sarà ufficialmente estesa a tutta la città. “Se lo dico lo faccio, puniremo severamente gli sporcaccioni”, ripete.

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