PALERMO – La nuova organizzazione del dipartimento Pesca passa da 8 strutture intermedie (1 area e 7 servizi) e 17 UOB centrali, a 7 Strutture intermedie (2 aree e 5 servizi) e 14 UOB. Riorganizzazione che punta sul decentramento in corrispondenza delle principali marinerie di Sicilia per meglio rispondere alle istanze del territorio e alla mission di tutela del mare e della costa. Inoltre, nella riorganizzazione del dipartimento Pesca si passa da 25 a 21 postazioni dirigenziali.
“Questo non è solo il modo migliore per rispondere alle istanze del territorio, rendendo l’amministrazione più efficiente e razionalizzando la spesa in un momento di grande sofferenza – dichiara l’Assessore regionale Nino Caleca – ma segna anche una svolta col passato, se prima si usava conferire incarichi di comodo ai dirigenti che risultavano fuori dalla pianta organica, adesso scriviamo una pagina nuova per tutta l’amministrazione, chi è senza incarico non avrà incarichi di comodo. Soprattutto in un momento nel quale ci sono assessorati che cercano e non trovano dirigenti”.

