Nuovo affondo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti dell’Italia e degli altri Paesi della Nato. Durante un intervento nello Studio Ovale, il leader americano ha accusato gli alleati di non aver sostenuto adeguatamente Washington nelle recenti operazioni militari contro l’Iran. Per poi tornare a ventilare l’ipotesi di un disimpegno degli Stati Uniti dall’Alleanza Atlantica.
“L’Italia si è comportata molto male”, ha dichiarato il tycoon. Rivolgendosi poi agli altri partner Nato ha aggiunto: “Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro”.
Le dichiarazioni arrivano in una fase di forte tensione tra Washington e diversi governi europei e a poche settimane dal vertice dell’Alleanza previsto in Turchia. Sullo sfondo vi sono anche la revisione della presenza militare statunitense in Europa annunciata dal Pentagono e le discussioni sul ruolo degli alleati nelle recenti crisi internazionali.
Le critiche agli alleati europei
Donald Trump ha rilanciato le sue perplessità sull’utilità dell’Alleanza Atlantica, un tema già al centro delle sue posizioni durante il primo mandato alla Casa Bianca.
“Non sono solo deluso dall’Italia, ma anche da tutti i leader della Nato. Non so se ritirarmi dall’Alleanza atlantica”, ha tuonato il presidente Usa in un’intervista con la corrispondente del Tgcom24 negli Stati Uniti, Maria Luisa Rossi Hawkins.
Secondo il presidente americano, numerosi Paesi alleati avrebbero mostrato scarso sostegno alle iniziative militari statunitensi, in particolare dopo l’escalation legata all’Iran. Le critiche hanno coinvolto diversi partner occidentali, dalla Gran Bretagna all’Italia, oltre alle posizioni assunte dall’Europa sulla questione dello Stretto di Hormuz.
Le rivelazioni sul rapporto con i big della tecnologia
Nel frattempo, un libro firmato dai giornalisti del “New York Times” Maggie Haberman e Jonathan Swan getta nuova luce sui rapporti tra Trump e alcuni protagonisti della Silicon Valley.
Nel volume “Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump”, gli autori raccontano come il presidente sarebbe solito mostrare a collaboratori e ospiti messaggi e comunicazioni private ricevute da imprenditori del settore tecnologico, tra cui Mark Zuckerberg e Jeff Bezos.
“Non credereste ai messaggi che ho ricevuto da questi tizi della tecnologia, devo farveli vedere”, avrebbe detto il tycoon ai propri collaboratori secondo quanto riportato nel libro.
In un altro passaggio citato dagli autori, Trump avrebbe commentato il cambiamento nei rapporti con alcuni imprenditori tecnologici. “Pensate a dove si trovavano questi tizi nel 2016. Mi odiavano. Facevano di tutto per abbattermi. E guardateli adesso“, avrebbe detto.
Trump contro l’Italia, le preoccupazioni del governo
Le parole del presidente americano hanno alimentato preoccupazioni anche sul piano economico e commerciale. In particolare, si guarda con attenzione alle possibili ripercussioni sui rapporti bilaterali e al rischio di nuove misure tariffarie che potrebbero coinvolgere alcuni settori produttivi italiani.
Secondo quanto emerge da ambienti governativi, l’obiettivo dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sarebbe quello di evitare un’escalation diplomatica, mantenendo separate le tensioni personali dai rapporti istituzionali tra Roma e Washington.
In questa direzione proseguono i contatti per la definizione del memorandum sui minerali critici e per l’adesione italiana alla Pax Silica. Si tratta di un’iniziativa promossa dagli Stati Uniti per rafforzare la cooperazione strategica nel settore delle materie prime.
La linea di Palazzo Chigi
Nelle ultime ore non si registrano nuovi contatti tra il Quirinale e Palazzo Chigi sul tema. Tuttavia, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella auspicherebbe un ridimensionamento delle polemiche.
“Lo scambio di accuse tra leader non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti”, avrebbe ribadito Giorgia Meloni durante il Consiglio dei ministri davanti ai componenti dell’esecutivo.
La premier ha inoltre invitato i membri del governo a partecipare alle celebrazioni organizzate dall’ambasciata americana in occasione dell’Independence Day. Meloni ha sottolineato che “l’ambasciatore Fertitta è sempre stato estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti”.
Anche l’ambasciatore statunitense in Italia, Tillman J. Fertitta, ha scelto toni concilianti: “Riconosco che possono esserci momenti di disaccordo tra due leader. Ciò che è importante è che la relazione tra Stati Uniti e Italia continui a essere una vera partnership di cooperazione tra i nostri due Paesi”.
Le reazioni delle opposizioni
Il dibattito politico resta acceso anche sul fronte interno. Le opposizioni continuano a criticare la gestione dei rapporti con Washington da parte del governo.
“Abbiamo condannato duramente gli attacchi inaccettabili di Trump. Ma chiediamo al governo di passare dai tweet ai fatti, uscendo per esempio dal Board of Peace, dove non sarebbe mai dovuto entrare perché non sta lavorando per la pace”, ha dichiarato Elly Schlein.
Critico anche Matteo Renzi: “Quelli di Trump sono insulti da asilo nido. Lui è la disgrazia che conosciamo, ma che Meloni riesca a sbianchettare quello che ha fatto e a presentarsi come l’anti-Trump mi sembra eccessivo”.
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