Dopo le polemiche lo strappo | Daniela Cardinale lascia il Pd

Dopo le polemiche lo strappo | Daniela Cardinale lascia il Pd

Commenti

    Avanti a cu s’ava radiri….Cercasi agnelli sacrificali per le prossime elezioni…..a cui fare la lana….

    Mamma mia, per un partito defunto vedi cosa hanno perso.

    Immagino il travaglio interiore. Sarà stato un tormento

    Sta notte non dormirò per questa scioccante notizia!

    Anche lei passerà alla Lega?

    Continua la marcia di avvicinamento al CDX.

    Ben gli sta ai vari Faraoni, Lupi e Cracolici vari e ora una bella festa in quella villa di Piraino ove fu incoronato Crocetta!

    Infatti vergogna! Tutta la cosiddetta classe digerente del PD dovrebbe dimettersi e andare a lavorare nei campi dando il cambio a chi dignitosamente vi opera giornalmente, non sapevano costoro chi fosse politicamente il politicante Cardinale poiché i politici veri sono merce rara sopratutto nell’attuale PD.

    Un altra grossa perdita per i piddioti. E’ come se Messi lasciasse il Barcellona.

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Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

La Vardera, la smetta. Interessanti i suoi interventi per fare scoprire le carte, ma il governo è una storia diversa. E poi, si impegnerebbe a iniziare finalmente la battaglia per dare riconoscere le prerogative dello Statuto e quindi la sua attuazione senza zone grigie? Se si, organizzi liste trasversali e forse ci crederemo

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