CATANIA – Il catanese Filippo Boccaccini, il 50enne che la polizia accusa di essere il “pilota” dei droni che portavano la droga e i micro-telefonini nelle carceri di mezza Sicilia, è stato rinviato a giudizio. Per lui la Procura di Enna ha chiesto e ottenuto dal gip un decreto di giudizio immediato. Ma farà il rito abbreviato. Lo ha chiesto il suo legale.
Altri indagati saranno invece processati con rito immediato, per altri ancora si attende un’eventuale conclusione delle indagini. Non figurano, almeno allo stato, richieste di archiviazione da parte della magistratura. Si è chiusa così l’inchiesta sul giro di telefonini e droga, che da Catania sarebbero arrivati a Enna e fatti arrivare direttamente nelle celle degli acquirenti, detenuti.
L’indagato
Boccaccini è difeso dall’avvocato Riccardo Ecora. A lui è contestata la maggior parte dei reati, proprio per quel suo ruolo di “pilota” del drone, che lo avrebbe visto coinvolto in presunte consegne di stupefacenti – ipotizzati nell’inchiesta – a Enna, Caltagirone, Catania, Augusta, Palermo e persino a Taranto. Secondo gli inquirenti, veniva pagato fino a 2 mila euro a “consegna”.
La Procura ennese ha dunque chiesto il giudizio immediato per alcuni dei personaggi coinvolti nella clamorosa inchiesta. Nel corso delle indagini, un detenuto ha parlato con gli investigatori. E sono emerse situazioni tutt’altro che di secondo piano.
Hashish a 100 euro al grammo
Prima che fosse creato il giro con i droni, ad esempio, i prezzi sarebbero stati tutt’altro che popolari. All’interno dell’istituto, secondo quanto avrebbe riferito il detenuto agli investigatori, l’hashish veniva venduto a 100 euro al grammo, dunque almeno 10 volte in più rispetto a quelli che sono i prezzi di mercato, ovviamente nel mercato illegale.
Per strada gli spacciatori si fanno pagare in media circa 10 euro al grammo. A un certo punto, però, nel carcere di Enna il giro avrebbe cambiato “padroni”. La palla sarebbe passata ai catanesi. Secondo la polizia, Boccaccini sarebbe stato ritenuto “insostituibile” dagli uomini del giro, tanto da guadagnare anche 2 mila euro a consegna.

