ACIREALE – Sono trascorsi due anni da quel tragico incidente aereo che ha portato via, a soli 45 anni, Rosa D’Agostino. La donna pilotava un superleggero partito dall’aviosuperficie di Calatabiano. Poi qualcosa è andato storto e il velivolo si è schiantato.
Una perdita che ha provocato profonde ferite, che sono ancora aperte. Un dolore che si percepisce nel messaggio che il fratello Nicola, deputato regionale, ha voluto dedicare alla sorella nel secondo anniversario della sua scomparsa. “Sono passati due anni. Ogni 11 settembre è un dolore per tutti noi, e l’unica maniera per mitigarlo è quello di non dimenticare la tua vita speciale, dedicata alla famiglia, agli amici, al lavoro. Hai lasciato un vuoto incolmabile”.
Su quell’incidente aereo, in questi lunghi 24 mesi, si sono svolte nel massimo riserbo indagini da parte dell’autorità giudiziaria. Inchiesta che è già a un punto di svolta: la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di un indagato.
“La Giustizia sta facendo il suo corso ed un processo sta per iniziare – scrive ancora Nicola D’Agostino – perché l’incidente non si è verificato per colpa tua, ma per la grave e inammissibile negligenza di chi doveva metterti in sicurezza. È l’inizio di un altro tormento, ma è nostro dovere non tradirti. Non ce lo avresti mai perdonato. Ringraziamo gli avvocati e la Procura per la competenza e la lucidità. In questi mesi – conclude – ci siamo tenuti ai margini e atteso con fiducia”.
Stasera nella Cattedrale di Acireale ci svolgerà una messa in suffragio di Rosa.

