Spero che i prossimi mesi siano utilizzati per migliorare le condizioni generali in cui oggi vive Palermo particolarmente per quanto riguarda i servizi igienici,il traffico e il controllo del territorio

Spero che i prossimi mesi siano utilizzati per migliorare le condizioni generali in cui oggi vive Palermo particolarmente per quanto riguarda i servizi igienici,il traffico e il controllo del territorio
a mio modo di vedere, schifani non ha governato male, certo quell'impegno preso nei confronti di cuffato poteva risparmiarselo e non ricordarlo... lagalla è un pessimo sindaco, la città è allo sbando. e non parlo di conti in ordine, quelli sono tecnicismi, parlo di vivibilità e azioni di modernizzazione e miglioramento dello status quo. per non parlare di inerzia, immondizia e questi odiosi scooter elettrici fuorilegge per cui sindaco, questore e prefetto non prendono seri provvedimenti...
Mai visto una diminuzione in bolletta? No infatti , con la globalizzazione e energia elettrica comunque utilizzata o più al mattino o più la sera a seconda del tipo di ora utilizzata non cambia nulla , il numero di ore diurne e data dal sole e non cambia, mi stupisce non ci sia in vigore un ora globale addirittura, ma comunque terrei la stessa ora sempre o al massimo a metà tra le 2 ma comunque per tutto l'anno
Quando farete la classifica delle sanità a perdere la Sicilia sarà la prima
Quando gli indicatori non raccontano tutta la qualità. La riflessione di Giorgio Trizzino è importante, ma proprio per questo merita una lettura critica degli strumenti utilizzati. “Zero Sicilia” nella classifica Newsweek non significa automaticamente “zero eccellenze”. La graduatoria attribuisce l’83,5% del punteggio alle raccomandazioni dei professionisti, il 10% ad accreditamenti e certificazioni e il 6,5% ai PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), cioè misure standardizzate attraverso cui i pazienti riferiscono direttamente gli esiti delle cure. Un peso dell’83,5% affidato alla reputazione professionale è molto elevato e rende la classifica fortemente sensibile alla notorietà, alla visibilità e alla presenza nei circuiti internazionali. Il rischio è che si misuri prevalentemente chi è più conosciuto, non necessariamente chi cura meglio. Il Programma Nazionale Esiti AGENAS restituisce invece un quadro più articolato. Da esso in cardiologia emergono buoni risultati all’Ingrassia di Palermo, al Sant’Antonio Abate di Erice, al Cannizzaro di Catania, al Civico, a Villa Sofia e al Policlinico Rodolico. In oncologia esistono realtà di rilievo come Humanitas Catania, La Maddalena, il Policlinico Giaccone, il Cannizzaro, Taormina, il Rodolico, il Civico, la Fondazione Giglio e ISMETT. Al Cervello esistono inoltre attività di alto livello nell’Ematologia, nel laboratorio specialistico e nelle malattie rare, e tanti altri esempi si potrebbero aggiungere, sia nel pubblico sia nel privato. Da una figura attenta ed esperta come Giorgio Trizzino ci si aspetterebbe quindi una lettura ancora più critica di classifiche di questo tipo, soprattutto prima di trasformare uno “zero” in un messaggio capace di aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini nella sanità siciliana. Il dato va discusso, certo, ma insieme ai limiti dello strumento che lo produce. E soprattutto credo che oggi tutte le energie, la competenza e l’autorevolezza di persone come Giorgio Trizzino dovrebbero essere concentrate nell’indicare con chiarezza il problema prioritario da risolvere: le liste d’attesa. È lì che il sistema perde ogni giorno credibilità agli occhi dei cittadini. Le eccellenze esistono, ma perdono gran parte del loro valore se non sono accessibili nei tempi appropriati. La sfida vera dovrebbe essere creare un contagio virtuoso: fare in modo che organizzazione, competenze, tecnologie e buone pratiche delle strutture che funzionano meglio si trasferiscano al resto del sistema. Ridurre realmente le liste d’attesa significherebbe rendere fruibili le eccellenze che già abbiamo, migliorare la qualità reale e percepita della sanità e restituire fiducia ai cittadini. Prima di preoccuparci di quanto siamo visibili nelle classifiche internazionali, concentriamoci tutti su un obiettivo concreto: fare in modo che i siciliani possano accedere alle cure giuste nel momento giusto.
Ho letto e riletto le prime sei righe dell’ articolo , e il nome dato a tutti gli interventi
programmati , si chiama Pums . Mi è venuto in mente il rumore di quando si gonfia
un sacchetto di carta e lo si fa’ scoppiare schiacciandolo fra le mani fa bum , cioè
botto , riusciranno a fare tutte le cose programmate ? Oppure sarà un Pums , un
po’ di cabaret fa bene .
sono un vostro elettore e vi ho difeso sempre.
Ma vi avverto che alcune indiscrezioni sul pums stanno creando fortissimo malumore .
Il Ponte rapisardi, il senso unico in via notarbartolo sono alcune decisioni che stanno scatenando i malumori più seri.
La gente vuole ztl allargata fino a oltre via notarbartolo, solo in quel caso si eviterebbe il caos.
Senza ztl il senso unico in via notabartolo getterebbe nel caso mezza città e dividerebbe in 2 la città rendendo impossibile attraversarla.
Oltretutto le parallele di via notarbartolo, come via di marzo e via rapisardi sono budelli, strade strettissime dove non si può neanche superare e sono trafficatissime ora, figuriamoci con senso unico in via notarbartolo che caos sarebbe, con inquinamento alle stelle.
La gente? Meno male il prossimo anno finisce sta storia del tuo sindaco.
Assessore alla viabilita’, se esiste, ti volevo dire gli autobus Amat che vengono dalla via liberta’ fateli girare dietro il Politeama per immettersi poi in via Roma.In questa maniera il traffico scorre meglio anziche’ fare il giro da via dante volturno etc etc
Quante probabilità ha questo “Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) “ di essere approvato dal Consiglio comunale?
Praticamente nessuna.
Al di là della genericità e discutibilità di tale PUMS, nessun consiglio comunale uscente approverebbe un piano che condizionerebbe per almeno un decennio la mobilità di un comune.
Inoltre chi lo voterebbe visto che l’attuale Giunta può contare su 10-12 consiglieri su 40, cioè su un’ esigua minoranza.
Si è trattato dell’ennesimo passo falso di un sindaco che , da una parte cerca il “dialogo” con l’opposizione e poi compie “atti di forza” di questo tipo .
Mi appello al centro Destra non approvate questa cosa immonda , Tram che ha Palermo nessuno vuole, poi non si parla di una Tangenziale, ne della Pedemontana, STOP TRAM ,ASCOLTATE IL POPOLO.
Date un’occhiata a paesi tipo Spagna , Portogallo , vent’anni fa’ , erano molto indietro
a noi , poi ben spendendo i fondi europei , oggi ci hanno superato , di gran lunga . Non
cito le città trasformate . Noi dopo un’amministrazione , che dura nei nomi dei protagonisti
da prima degli anni novanta , parliamo di progetti , di visioni future . Vergognatevi oggi ,
ci dovevate consegnare i progetti realizzati .
Vediamo ki se li deve pappare prima questi soldini….
Il prossimo anno vanno via, che devono fare.
Negli anni sessanta si parlava di tangenziale il consorzio industriale dei tempi inizio dei lavori inutili che tutt’ora si possono ammirare al cento della circonvallazione.
Dopo più di mezzo secolo,Palermo è l’unica città al mondo ad aver una tangenziale, tra altro dovrebbero unire due autostrade la PA-CT-ME e la PA-TP e l’aeroporto.
I nostri politici non sono stati capaci di farla inserire nel recovery plan.