MESSINA – E’ Alessandra Frazzica, 21 anni, la terza vittima del crollo della palazzina che, giovedì, è collassata a Messina. Restano ancora da trovare tre dispersi. Il corpo è stato riconosciuto dai familiari.
Gli indagati per il crollo della palazzina collassata giovedì a Messina sono Alessandro Panarello, Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone. Panarello è il commerciante che aveva preso in affitto dalla famiglia Leone l’intero piano terra dell’edificio per la realizzazione di una macelleria. L’imprenditore aveva commissionato i lavori di ristrutturazione dei locali alla ditta di Pasquale D’Alì.
Leone era il direttore dei lavori ed è parente della famiglia proprietaria dello stabile. Due componenti del nucleo familiare, Rosa e Carmelo, sono morti nel crollo. Morta anche Alessandra Frazzica, commessa dell’emporio del primo piano. Risultano dispersi il marito e la sorella di Rosa Leone e un badante cingalese.
Leggi anche
Intanto, proseguono senza sosta le operazioni di ricerca. Si cercano ancora una donna e due uomini che ancora mancano all’appello, a distanza di quasi 74 ore dalla tragedia. A lavoro oltre settanta vigili del fuoco. Si tratta di personale specializzato che fa parte delle squadre con squadre Usar e Nbcr. In ausilio anche le unità cinofile, droni e i mezzi movimento terra impegnati a spostare travi, blocchi di cemento e arredi.
Restano sotto le macerie Sara Leone, il cognato Santino Magazzú e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Tutti e tre si trovavano negli appartamenti posti all’ultimo piano della palazzina al momento del crollo. Ieri erano stati recuperati i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica che lavorava come commessa nel negozio cinese posto al piano inferiore. Il giorno precedente era stato tirato fuori dalle macerie il cadavere dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile.




