Elezioni comunali a Bagheria | DiventeràBellissima con Di Stefano

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Commenti

    Il coordinamento di diventerà bellissima, speriamo non come lo è già diventata la Regione Sicilia, non sa di cosa parla.
    Semplicemente conoscono Bagheria solo per sentito dire. Limoni, arance e mandarini una volta, forse prima che la DC con la mafia, l abusivismo edilizio, le clientele e tanto altro non la distruggessero. Parliamo degli anni 70, 80 e 90. In quegli anni ben 3 scioglimenti del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
    Poi è stata la volta di 15 anni di centro sinistra, che ha visto, intorno al 2007 e fino al 2011, il coinvolgimento attivo dell allora assessore ai lavori pubblici Gino di Stefano, oggi loro candidato sindaco. Erano gli anni in cui la spazzatura arrivava ai secondi piani, i roghi all ordine del giorno e le strade erano decisamente più dissestate di oggi e il di Stefano ricopriva la carica di assessore ai lavori pubblici del comune di Bagheria.
    Il centrosinistra dal canto suo, salvo sotto l amministrazione Fricano che per certi aspetti rappresentò una primavera bagherese, ha materialmente distrutto il Comune di Bagheria grazie a fallimentari politiche in materia di rifiuti, idrico, consulenze ad amici e parenti, pratiche di esproprio illeggittime ecc… Aspetti di cui ancora oggi la città paga lo scotto visto che tutto questo ha determinato un dissesto finanziario ereditato nel 2014 dai Grillini per oltre 66 milioni di euro e che gli stessi hanno risolto.
    I pentiti oggi parlano di Bagheria come una ex roccaforte della mafia che ha subito una battuta d arresto proprio con l ultima amministrativa visto che alcuni boss hanno dichiarato che con l attuale amministrazione la mafia non mangiava più specie nel Settore dei rifiuti e gli amministratori erano inavvicinabili.
    È evidente che se solo oggi non ha mangiato così non era nel passato come le numerosi inchieste e processi hanno ampiamente documentato. E l amministrazione grillina sarebbe quella fallimentare???? Ma fatemi il piacere.
    La storia di Bagheria è storia e nessuno può cambiarla quindi prima la studiate e poi la potete raccontare.

    Bagheria Doc ma spiegami un po’ come mai dopo tutto quello che dici il movimento 5 stelle ha fatto assessore al bilancio Maria Laura maggiore che fino al 2013 era segretaria del pd(mai lavorato in vita sua) e figlia del consigliere comunale di lunghissimo corso Nino maggiore anche lui del pd?oppure come mai hanno fatto presidente di metropoli est Gianluca Rizzo ex assessore Udc e consiglieri degli anni di cui tu parli come rovinosi?oppure come mai hanno candidato come deputata vittoria casa assessore del pd sempre degli anni fallimentari da te indicati?il m5s si è imbarcato gente del pd e dell Udc, Fabio Atanasio oggi assessore m5s era consulente in quota Udc del sindaco lo meo. Dimmi Bagheria Doc questa parte di storia la hai dimenticata?

    Caro Bagherese doc, tutto quello che dici è vero. La colpa del ritorno al passato però è solo grillina.

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La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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