Emergenza idrica infinita a Messina | A secco ancora per una settimana

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Ieri altri smottamenti vicino alla condotta danneggiata a Calatabiano hanno fermato i tecnici. Interventi difficili per il maltempo. Fiorello twitta: fate qualcosa. Campanella (L'Altra Europa): "Che fine hanno fatto i soldi per il dissesto idrogeologico?"

Senz'acqua già da sei giorni
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5 min di lettura

MESSINA – Secondo i vertici dell’Anam di Messina, che gestisce la rete idrica, passeranno altri sei giorni prima che venga riparato del tutto il guasto che da sei giorni costringe la città a stare senz’acqua. Ieri infatti si sono verificati nuovi problemi con altri smottamenti vicino la condotta danneggiata a Calatabiano (Catania) che hanno fermato i tecnici perché è stata nuovamente ricoperta dal fango. Tra l’altro nei prossimi giorni le cattive previsioni meteo, con l’allerta nelle zone colpite dagli smottamenti, renderanno difficili gli interventi.

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha chiesto l’intervento dello Stato e la proclamazione dello stato di calamità naturale. Il direttore dell’Amam, Luigi La Rosa, ha prospettato l’ipotesi di un by-pass tra l’acquedotto dell’Alcantara e quello di Fiumefreddo di Sicilia per risolvere l’emergenza. Già dal primo mattino numerose persone si stanno rifornendo di acqua dalle uniche cisterne e fontane funzionanti in città. Problemi sopratutto per disabili e anziani che si muovono con difficoltà. Numerose le critiche da parte di diversi partiti e dei cittadini sui social network nei confronti dell’ amministrazione, dell’Amam e del governo nazionale.

Ed è in corso da stamani nella Prefettura di Messina una riunione tecnica per cercare una soluzione all’interruzione dell’erogazione idrica. In attesa di una soluzione che dovrebbe emergere dal vertice, fuori dalla Prefettura è in corso una manifestazione di protesta alla quale prendono parte alcune decine di persone. Tra queste il consigliere della IV circoscrizione, Dino Smedile, disabile, che afferma: “Era ovvio che dopo il primo giorno di emergenza, viste le condizioni della condotta idrica di Fiumefreddo, sarebbe stato giusto istituire un numero verde per le persone, disabili e anziani, che hanno difficoltà. C’è stata scarsissima informazione e si è dimenticato un ‘mondo’ che fa parte di questa città. A questo punto devo dire che siamo degli invisibili”.

Sulla vicenda interviene il deputato regionale Nello Musumeci. “Siamo al paradosso: Messina senz’acqua, mentre la Sicilia fa acqua da tutte le parti -dice il deputato regionale di opposizione -. La stagione degli enti guidati da personaggi in cerca d’autore è destinata a finire in farsa o in tragedia. Marino, Crocetta, Accorinti: la gente non vede l’ora di liberarsene”.

Ma non solo la politica. Anche personaggi dello spettacolo fanno sentire la loro voce. È il caso di Fiorello: “Messina è senza acqua! Inaccettabile nel 2015! Si faccia qualcosa subito! Comune, Provincia, Regione, Governo”, ha scritto lo showman su twitter. E dalla Cina, dove sta girando un nuovo film, arriva l’appello della messinese Maria Grazia Cucinotta: “Nel 2015 non si può lasciare un’intera città senz’acqua per così tanto tempo. Immagino anziani, bambini, persone diversamente abili in preda al panico nel trovare rubinetti vuoti – dice l’attrice -. Per non parlare del danno all’economia locale: chiusi negozi, scuole, università. Una situazione insostenibile, intollerabile, gravissima che merita attenzione e impegno serio e tempestivo da parte delle Istituzioni a Roma e Palermo. Un fatto così importante è stato persino ignorato dai media nazionali fino a ieri; l’emergenza è stata diffusa solo dalla stampa locale e dai social network. Cerco di dar voce ai tanti che mi hanno scritto nelle ultime ore chiedendo disperatamente aiuto”.

*Aggiornamento delle 12.31 

“Stiamo valutando la possibilità di attivare, di concerto con il direttore tecnico di Siciliacque, la possibilità di realizzare il by pass di collegamento tra la condotta dell’Alcantara e quella di Fiumefreddo; si lavora anche alle tubature di Fiumefreddo ed infine si cerca di studiare soluzioni tampone per trasportare l’acqua con autobotti e navi cisterna”. Lo ha detto, a margine di un vertice per l’emergenza acqua stamani in Prefettura, il direttore dell’Amam, l’ azienda meridionale acque di Messina, Luigi La Rosa. Alla riunione in Prefettura hanno preso parte amministrazione comunale, sindacati, vertici delle aziende ospedaliere, rappresentanti dei quartieri, dirigenti dell’Amam. Fuori dal Palazzo del governo c’è chi protesta; anche i presidenti delle circoscrizioni hanno contestato il fatto di non aver potuto partecipare al vertice. Il presidente dell’Amam Leonardo Termini ha spiegato: “Martedì sera le pompe del Fiumefreddo spingevano acqua verso la città ma i test ci hanno detto che non si riusciva a raggiungere un flusso continuo e costante. Nel corso di un sopralluogo, abbiamo visto altri movimenti del terreno che mettevano a rischio sia la conduttura sia la comunità di Calatabiano. Alle 16.45 abbiamo notato uno spostamento di circa 1 centimetro e mezzo del terreno e della conduttura, che subiva tensioni ed è stato necessario svuotarla. In più domani e sabato è prevista pioggia, potrebbero esserci altri danni al terreno”.

LE REAZIONI

“Si trovi in fretta una soluzione per Messina. Da sei giorni la città è completamente a secco a causa di una frana che ha compromesso le funzionalità dell’acquedotto, nella più totale indifferenza generale. Dove sono i fondi che si sarebbero dovuti spendere per il dissesto idrogeologico? Perché bisogna sempre aspettare l’emergenza e a quel punto cercare di capire come riparare il danno?”. Se lo chiede il senatore de L’Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, a proposito dell’emergenza idrica nella città di Messina. “Ciclicamente – aggiunge Campanella – sentiamo blaterare di progetti futuristici e ponti sullo Stretto, mentre la viabilità in Sicilia è un disastro, gli interventi per scongiurare il dissesto idrogeologico sono praticamente inesistenti e nella tredicesima città d’Italia, 250 mila persone restano senza acqua e, se fortunati, sono costretti a percorrere 20 km per fare una doccia a casa di un parente fuori città”. “Ormai – sottolinea ancora il senatore de L’Altra Europa – non c’è più alcun dubbio sull’incapacità di questo governo regionale di pensare al bene della Sicilia, troppo impegnato nel valzer degli assessori e nelle gite fuori porto. Per questo motivo mi rivolgo al Prefetto di Messina, perché trovi una soluzione temporanea, anche rivolgendosi alla società privata che fornisce l’acqua nella Valle dell’Alcantara, in attesa che il danno alla rete idrica possa essere ripristinato”.

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