PALERMO – Dopo l’ordinanza (ai sensi dell’articolo 191 del Codice dell’ambiente) firmata ieri sera dal governatore Rosario Crocetta, che deroga i limiti della discarica palermitana di Bellolampo di circa 500 tonnellate al giorno e definisce anche un piano di turnazione del conferimento dei rifiuti anche a Catania, altra discarica allo stato attiva, fino al 20 gennaio i rifiuti prodotti nei 71 comuni del Palermitano e dell’Agrigentino troveranno collocazione, mettendo una pezza all’emergenza che si era creata.
Da giorni l’Anci e diversi sindaci del palermitano erano sul piede di guerra; con un’ordinanza, infatti, la Regione aveva sospeso la raccolta dal 31 dicembre fino al 6 gennaio in 47 Comuni dell’interland perché non vi erano discariche disponibili. Lo stop al conferimento dal 6 gennaio e per altri sette giorni avrebbe dovuto riguardare ad altri 23 comuni dell’agrigentino, compresa Agrigento. Ieri a Palermo si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato prefetto Francesca Cannizzo per tentare di superare le criticità manifestate in questi giorni. “Il piano accoglie le sollecitazioni espresse nel corso della riunione. Nei prossimi giorni – dice l’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto – saranno predisposte le iniziative alle quali si dovranno conformare i comuni necessarie a garantire la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, non più rinviabili”. Il piano operativo, predisposto dal dirigente generale dipartimento acqua e rifiuti Domenico Armenio, prevede una turnazione a giorni alterni in discarica.

