ENNA – Naufraga il tentativo di revocare la delibera del 2024 che stabiliva la liquidazione (attualmente in corso) del Consorzio autodromo di Pergusa e il cambio di statuto. Al Consiglio comunale di Enna servivano 13 voti per bloccare la precedente decisione, ma i favorevoli all’ipotesi sono stati 10, i contrari 9. La delibera portata in Consiglio aveva già ricevuto il sì degli altri due soci, oltre al Comune: il Libero consorzio comunale di Enna (l’ex Provincia) e l’Aci.
L’ente autodromo resta così nelle mani del liquidatore, il quale gestirà la fase della dismissione, trasformando il patrimonio sociale in denaro per soddisfare i creditori e distribuire l’eventuale residuo ai consorziati.
La seduta è stata particolarmente animata. Da una parte gli esponenti dell’opposizione, con in testa il Pd, dall’altra la maggioranza che sostiene il sindaco Maurizio Dipietro, contraria alla revoca, che ha ritenuto illegittima la delibera per via di tre pareri contrari degli uffici e dei revisori dei Conti.
“Ci è stato chiesto di rimediare a una situazione che la stessa opposizione ha creato – dicono i consiglieri della maggioranza -. La liquidazione nasce da una scelta precisa: il 30 luglio 2024 l’opposizione ha votato contro la proroga dell’ente. Oggi gli stessi soggetti denunciano gli effetti di quella decisione e chiedono una revoca come se nulla fosse”.
La maggioranza sottolinea che il proprio voto contrario non è contro l’autodromo, piuttosto il rigetto di un metodo: “Servono atti seri, legittimi, costruiti nel rispetto delle procedure e con una visione chiara e non improvvisazioni”.
L’autodromo di Pergusa ha quindi finito la sua corsa. La bocciatura della delibera che avrebbe revocato la liquidazione dell’ente, decisa del 2024 dal Consiglio comunale di Enna, chiude un’era per questo circuito, il terzo in Italia per importanza dopo Monza e Imola, che cinge un lago e insiste su una riserva naturale speciale. Due entità, la riserva e l’autodromo, che negli anni hanno fatto fatica a convivere dato che il lago è popolato da un’avifauna e gli uccelli migratori vi fanno tappa.
Nato agli inizi degli anni Cinquanta, per volere dell’allora amministrazione comunale, il circuito si percorrere in senso orario misurai 4.950 metri. La pista è completata da 38 box e da una tribuna proprio nella zona delle partenze . Nel periodo d’oro ha ospitato il Gran premio del Mediterraneo di Formula 1 (il primo nel ’62 e l’ultimo nel ’65, quattro appuntamenti non validi per il mondiale), poi la Formula 2 e la Formula 3000, una tappa del mondiale Superbike nel 1989. Per il Ferrari Day del 1997, con la partecipazione, fra gli altri campioni, di Michael Schumacher, oltre 100.000 spettatori si riversarono a Pergusa per festeggiare il cinquantesimo anniversario di fondazione della Casa di Maranello.
Negli ultimi anni Pergusa ha ospitato sempre meno gare e qualche concerto di musica all’aperto. Dopo lo stop del 2004 per la richiesta della Federazione internazionale dell’automobile che aveva preteso una serie di modifiche e vie di fuga, l’autodromo riprese le sue attività nel 2011 ma senza gare di rilievo. La pista, infatti, negli anni veniva spesso affittata dalle aziende per testare gli pneumatici.

