PALERMO- Neppure i giudici di appello credono alle capacità spirituali dell’ex colonnello dell’Esercito. Salvatore Muratore, accusato di violenza sessuale, è stato condannato a sei anni e due mesi di carcere. La sentenza è della Corte dii appello presieduta da Antonio Napoli.
Agli avvocati della difesa, Vincenzo Lo Re e Paolo Libassi, resta il ricorso in Cassazione. L’imputato dovrà risarcire le partii civili, sei vittime di violenza, assistite dall’avvocato Antonella Arcoleo.
L’inchiesta è iniziata ad aprile 2016, dopo la denuncia di due ragazze minorenni e della madre, che hanno raccontato di aver subito violenza sessuale da parte di Muratore. L’ufficiale faceva parte di un gruppo di preghiera e si sarebbe spacciato per guaritore esorcista. Secondo le indagini, avrebbe convinto le due donne di essere possedute dal demonio, costringendole, in quella che lui definiva una “preghiera di liberazione”, a essere palpeggiate. Dalle denunce si è arrivati a identificare anche il frate cappuccino, don Salvatore Anello, processato separatamente.

