Zanzare, lo studio sul repellente: cosa dice

Estate e zanzare, perché il repellente può non funzionare

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Lo studio

Il principio attivo più usato nei repellenti contro le zanzare, la dietiltoluamide (Deet), rischierebbe di perdere efficacia: questi insetti possono infatti imparare ad associare il suo odore alla prospettiva di un lauto pastotrovandolo di fatto attraente.  Sarebbe un bel problema, con il caldo e l’estate.

Lo studio

Lo sostiene uno studio pubblicato su Journal of Experimental Biology dal fisiologo italiano Claudio Lazzari dell’Università di Tours in Francia e dal biologo francese Clément Vinauger del Virginia Tech negli Stati Uniti.

Lo studio si è concentrato sulla zanzara Aedes aegypti, una specie che infetta decine di milioni di persone ogni anno diffondendo malattie come dengue, Zika, febbre gialla e chikungunya.

Il repellente è efficace, ma…

I risultati non indicano la necessità di sospendere l’uso di Deet, che resta uno dei repellenti più efficaci attualmente disponibili. Lo studio suggerisce tuttavia che tempi di applicazione e concentrazione del principio attivo potrebbero essere più importanti di quanto si pensasse. 

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