Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Se passeggi fra i fitti boschi lussureggianti di vegetazione Madonita avvolti dal profumo inebriante della terra che qui è sempre umida a nutrire un sottobosco ricco di vita, mai potresti immaginare che, nella meraviglia di squarci improvvisi di vallate verdeggianti accarezzate dal dolce suono ritmico di campane lontane e dal vento, possa ancora esistere gente le cui origini riconoscono profondamente questi luoghi e che perpetrano una violenza generazionale incomprensibile, patetica, anacronistica e vergognosa. Ma Noi crediamo e speriamo che un giorno cambierà….
Nulla è eterno. Anche noi crediamo, speriamo, vogliamo e ci comportiamo in modo che questo fenomeno, indegno e vile, venga al più presto estirpato nelle sue radici più profonde.
Per estirpare questo male c’è un solo rimedio: eliminare tutti i mafiosi.