"F24 errati per il saldo Tari 2019 |E' caos negli uffici tributi"

“F24 errati per il saldo Tari 2019 |E’ caos negli uffici tributi”

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Commenti

    Basterebbe che tutti i cittadini non pagassero gli F24 pervenuti per costringere il Comune ad emettere i documenti esatti.

    CHE VERGOGNA!!!! COME SI E RIDOTTO IL COMUNE DI PALERMO !!!!!

    Qiesto e il nuovo che avanza.

    A me è già successo che ho girovagato come un ebete per 2 ( dico DUE anni ) anni tra P.zza Giulio Cesare e via Ausonia, presentando ogni volta la richiesta di cancellazione da ruolo per vendita dell’immobile! In questi due anni mi sono continuate ad arrivare le cartelle di pagamento nonostante avessi presentato per 4 volte agli sportelli la documentazione di vendita dell’immobile! Alla fine stavo per andare dal mio avvocato a denunciare il Comune. Vergogna!

    Questo è il cambiamento culturale. Missione compiuta, Luca.

    Con questa gente c è pure da pensare male. in quanto nel 2024 ,prima dei cinque anni di prescrizione, i cittadini con il calcolo dell’F24 sbagliato, riceveranno un’altra missiva con cui gli sarà contestato un’imorto di 10,20,14 Euro a cui si aggiunge cento euro di mora,10 di recupero spese e altri barzelli.Cosa fanno ricorso? pagano e i Comuni fanno cassa. Questi sono i nostri sani amministratori.

    Io non capisco come mai la stragrande dei Palermitani hanno rivotato Orlando alle ultime elezioni con quasi il 70% di preferenze, scommettiamo che fra tutti coloro che scrivono in negativo ci sono coloro che lo hanno votato.

    io sono costretto ad andare ogni anno 2 volte ad acconto e saldo per ribadire che in famiglia siamo 2 e non 3 come erroneamente scrivono . Questo da 4 anni !!!! VERGOGNOSI !!!

    Ma chi lo ha rivotato, sono quelli che non pagano tasse e multe, tanto non hanno niente e non pagano niente, però vivono da nababi.

    A me succede la stessa cosa ma facendomi i calcoli pago solo quello che devo e non quello che scrivono

    @piragna
    Anche io ho pensato ( veramente lo penso da anni ) che ormai le amministrazioni pubbliche hanno assolutamente bisogno, come l’aria che si respira, di fare cassa, in quanto i loro bilanci sono perennemente in rosso, quindi ossigeno continuo! A questo punto non ci sarebbe da meravigliarsi se gli alti vertitici, seduti attorno ad un tavolo in maniera molto riservata, decidessero di impartire al loro personale di utilizzare certi espedienti per potere spillare più denaro possibile ai cittadini, senza andare fuori nemmeno di un millimetro dalla legalità!!

    Questo rimane uno dei misteri irrisolti del 21° secolo!!!!

    Lo fanno apposta!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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