PALERMO – Il femminicidio di Sara Campanella, avvenuto nel pomeriggio di lunedì 31 marzo a Messina, ha scatenato le reazioni di condanna della politica. Diversi parlamentari hanno espresso la propria condanna per l’accaduto, chiedendo che si parli di educazione e prevenzione nelle scuole.
Schlein (PD): “Stop cultura del possesso”
Dice la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein: “Siamo sconvolti di fronte all’ennesimo, efferato femminicidio, quello di Sara Campanella, 22 anni, uccisa in strada da un collega di corso. Vogliamo esprimere la massima vicinanza in questo dolore ai suoi familiari e agli amici”.
“Le istituzioni facciano di più contro la violenza di genere – continua Schlein – non c’è nessun arretramento nella cultura del possesso maschile perché questo è il tema: abbiamo anche norme importanti che vanno ulteriormente rinforzate ma dobbiamo sconfiggere soprattutto una cultura”.
“Non basta la repressione senza la prevenzione – conclude Schlein – e c’è bisogno quindi di educazione e di formazione specifica, di rendere obbligatoria l’educazione all’affettività e alle differenze in tutti i cicli scolastici, per sradicare prima che sia tardi quell’idea patriarcale e criminale di un diritto al possesso sul corpo e la vita delle donne, che non esiste”.
Semenzato (Coraggio Italia – Noi Moderati): “Serve azione di prevenzione”
Sull’accaduto parla anche Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio: “La feroce uccisione della giovane studentessa siciliana, Sara Campanella, nonostante i numerosi strumenti (cautelari e di prevenzione) messi a disposizione dal legislatore alle forze dell’ordine e ai magistrati, rende evidente che solo una indagine più approfondita degli aspetti piscologici e socio-culturali, soprattutto nelle nuove generazioni, può consentire una azione di prevenzione maggiormente efficace. Questa azione di prevenzione e responsabilizzazione deve partire, con maggiore forza, dalle famiglia, scuola, società civile e istituzioni”.
Il M5s: “Educazione affettiva già dalla scuola”
Dichiarano in una nota le parlamentari del Movimento 5 Stelle nella Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino:
“Tra le ricostruzioni fatte in queste ore sul tragico femminicidio di Sara Campanella saltano all’occhio i vari ‘Aveva paura’, ‘un fulmine a ciel sereno’, ‘attenzioni morbose’. Tutti dettagli di un unico tragico quadro in cui a fallire è una società ancora sgretolata dalla cultura patriarcale”.
“Finché non si farà nulla per gettare le basi di una educazione affettiva e sessuale – continuano le parlamentari – a partire già dai primi banchi di scuola, non potremo pensare di fermare una scia di violenza che invece deve finire”.
“Facciamo in modo che Sara sia l’ultima – concludono – le donne devono sentirsi libere di dire no o basta, ma gli uomini devono sapere quando i loro atteggiamenti diventano morbosi o tossici. Quello deve essere il traguardo. Tutta la nostra vicinanza va alla famiglia di Sara, alla quale ci stringiamo con sentito dolore”.
Paita (Italia Viva): “Ennesima tragedia che toglie fiato”
Scrive su X la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia viva: “Sara Campanella aveva 20 anni, studiava a Messina, sognava il futuro. La sua vita è stata spezzata e dalle prime indagini risulterebbe responsabile un suo collega di università. L’ennesimo femminicidio, l’ennesima tragedia che toglie il fiato”.
“Per quanto ancora – scrive ancora Paita – dovremo assistere a questa scia di sangue? Il carcere e la giustizia penale da sole non bastano. Servono prevenzione, educazione, strumenti concreti: case famiglia, braccialetti elettronici, misure antistalking, reddito di libertà. Abbiamo il dovere di agire, dobbiamo fermare questa emergenza che distrugge vite”.
Siracusano (FI): “Dramma immenso”
Dice Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia: “Non ci sono parole per descrivere il dramma immenso di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni originaria di Misilmeri (Palermo) assassinata ieri a Messina. Una ragazza bellissima, piena di vita, con un sorriso dolcissimo, con tanti progetti per il suo futuro”.
“Un’altra giovane donna uccisa senza una ragione – dice ancora Siracusano – un ennesimo femminicidio che sconvolge la comunità messinese e il Paese intero per l’atroce freddezza dell’assassino. Alla famiglia di Sara, ai suoi amici, ai suoi colleghi di Università, il sincero cordoglio del governo e mio personale per questa perdita assurda e inaccettabile”.
Il femminicidio di Sara Campanella è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 31 marzo a Messina.

