Figuccia: "Consiglio ostaggio | della lobby dei tassisti"

Figuccia: “Consiglio ostaggio | della lobby dei tassisti”

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"Il nostro auspicio è che in un futuro non molto lontano Palermo possa contare su 3.000 taxi e 300 motocarrozzette, che si facciano una seria concorrenza e che permettano a tutti, palermitani e turisti, di utilizzare le auto pubbliche a prezzi davvero competitivi".

Palermo, il consigliere di Forza Italia
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PALERMO – “Per l’intero pomeriggio e la serata di ieri, il Consiglio Comunale di Palermo è stato ostaggio della lobby dei tassisti, con in più la Conferenza dei Capigruppo che è diventata una sorta di “pre-Consiglio” Una situazione non più tollerabile”. Lo denuncia Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Dopo la protesta dei tassisti, che hanno invaso con le loro auto piazza Bellini e piazza Pretoria lanciando urla da stadio contro l’aumento del numero di licenze per le motocarrozzette, il Consiglio Comunale ha cercato di mediare per trovare una soluzione. Ma l’intransigenza della lobby delle auto pubbliche ha impedito al Consiglio di lavorare. I tassisti non hanno ancora capito che difendere le loro posizioni è diventato anacronistico, anzi controproducente per Palermo, i palermitani e soprattutto i turisti. Ma è mai possibile che intere zone della città non abbiano una postazione fissa, come ad esempio l’Addaura, dove chi vuole prendere un taxi è costretto a chiamare la centrale con un aggravio di costi perché l’auto proviene dal centro cittadino? I tassisti la smettano di difendere posizioni di rendita ormai fuori dalla realtà: non è possibile che all’aeroporto di Punta Raisi ci siano decine di taxi in attesa di trasportare i passeggeri in città per 30 o anche 50 euro a corsa, cosicché ad un autista in un giorno bastano 2-3 corse per un lucroso guadagno. In una vera città turistica come Palermo, i taxi non devono stare fermi per ore in attesa di “spennare” il cliente con costi esorbitanti, ma devono essere veramente al servizio della collettività con prezzi alla portata di tutti”.

“Il nostro auspicio – conclude Figuccia – è che in un futuro non molto lontano Palermo possa contare su 3000 taxi e 300 motocarrozzette, che si facciano una seria concorrenza e che permettano a tutti, palermitani e turisti, di utilizzare le auto pubbliche a prezzi davvero competitivi: tanto per fare un esempio, tra non moltissimi anni, se l’attuale stato di profonda crisi di cui soffre l’Amat dovesse continuare, l’azienda di via Roccazzo non sarà in grado di garantire le corse nei quartieri periferici e quindi se da Borgo Nuovo o dallo Sperone si vuole raggiungere il centro città, non sarà necessario pagare 15-20 euro per una corsa, ma ne basteranno 2 o 3. Soltanto in questo modo, i palermitani saranno più propensi a lasciare la propria automobile in garage e tutti ne trarranno beneficio: traffico, qualità dell’aria ed economia cittadina”.

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