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Il problema più grosso è Schifani. Scelto dal Presidente del Senato LA RUSSA. Un suo uomo in sicilia. Altro che FORZA ITALIA
Tutti dobbiamo reagire...
Sia presto il giorno della liberazione da questo sindaco Roberto lagalla
...di sguincio e probabilmente sottovoce, “Fabri, vai avanti”... PAURA! I vertici di quel triangolo di Palazzi, di Città-D'Orleans-Whitaker, con Palermo non è il Bronx, Palermo ha i suoi problemi ma non è una città difficile, passando per l'affidamento a Santa Rosalia, non sono riusciti a tranquillizzare. Se poi nel giorno che ricorda la strage di Capaci leggiamo che Ferrandelli ha rischiato grosso per la sua incolumità, possiamo solo dire che siamo messi male. Insomma, Ferrandelli è un uomo protetto o no? A Palermo bisogna investire, investire, investire in uomini di qualità e mezzi. E come ha scritto qualcuno oggi vogliamo meno eroi e più orologi a cucù. n.b. Per gli orologi a cucù vedi alla voce O. Welles
Mafie sempre più sfacciate


Mio padre aveva 5 fratelli, di cui 4 (compreso lui) che lavoravano alla Fincantieri (allora Cantieri Navali Riuniti). Ebbene, solo l’unico che non ci lavorava è ancora vivo e vegeto. Non voglio dire che chi lavora in Fincantieri ha perforza il destino segnato, ma la nostra esperienza in famiglia mi porta a riflettere. Ho un solo fratello, e spero di godermelo fino al più tardi possibile, visto che anche lui lavora da oltre 20 anni li!!
Mio padre ex operaio fincantieri per tanti anni ha respirato quella maledetta polvere, e’ deceduto nel 2015 a 88 anni, per carcinoma polmonare forse uno dei pochi che nonostante cio’ e’ riuscito a vivere tra acciacchi e malanni fino ad una eta’ accettabile, in molti sono deceduti a 60 anni .Purtroppo chi ha respirato l’amianto non ha scampo l’insorgenza del tumore puo’ avvenire dopo oltre trentanni cosi come e’ avvenuto a mio padre che nel giro di un mese e’ deceduto con tanta sofferenza, Adesso noi familiari vogliamo soltanto giustizia perche’ non e’ giusto morire per la negligenza di chi invece ti doveva avvisare a cosa andavi incontro e proteggere adottando ogni possibile precauzione (tute speciali e mascherine) .Sono venuto a conoscenza che a quei tempi gli operai spazzavano le polveri di amianto con la scopa, come se nulla fosse non vi erano aspiratori non c ‘era alcuna precauzione in merito, risultato ad oggi credo centinaia di morti , tra operai e mogli che poverine lavando le tute dei mariti sono venute a contatto con l’amianto. Adesso nel nostro caso dopo 5 anni dalla morte di mio padre dopo vari ricorsi, il Tribunale di Palermo Sez Lavoro, ha condannato INAIL al pagamento dell’indennizzo a mia madre, riconoscendo che la morte e’ avvenuta per malattia professionale , il primo e’ importante passo e’ avvenuto , adesso attendiamo l’esito della nostra denuncia alla Fincantieri, per OMICIDIO COLPOSO, abbia il suo seguito , sperando che non vada tutto in prescrizione e che i responsabili di quegli anni vengano perseguiti penalmente e civilmente .