PALERMO – La Fiom Palermo, nell’ambito dello sciopero nazionale programmate dalla Fiom, proclama per venerdì 26 novembre otto ore di astensione dal lavoro dei metalmeccanici di città e provincia.
Al centro della protesta la richiesta di cambiare la manovra finanziaria del governo, sostenendo le proposte di Cgil, Cisl e Uil che sabato scenderanno in piazza in tutta Italia. A Palermo si terrà una manifestazione, a partire dalle 9, davanti il teatro Massimo.
“Come Fiom Palermo abbiamo proclamato le otto ore di sciopero programmato dal sindacato nazionale – si legge in una nota – per dire che bisogna cambiare la finanziaria. Il primo punto è la riforma del sistema pensionistico. Gli altri due temi affrontati durante le assemblee sono la precarietà e l’evasione fiscale: c’è la necessità di contrastare chi oggi evade le tasse, derubando i cittadini che onestamente le pagano”.
“Lo sciopero di venerdì si terrà nelle grandi imprese come Fincantieri, Leonardo, Italtel ed Engineering – annuncia la Fiom di Palermo – ma anche in molte piccole e medie imprese di Palermo e provincia. E sabato la Fiom sarà in piazza Verdi con Cgil, Cisl e Uil per dire a questo governo che bisogna cambiare il passo di questa riforma, che non dà nulla ai lavoratori, oggi i primi che pagano le tasse”.
Le richieste di Cgil, Cisl e Uil, ricorda la nota sindacale, “sono quelle di riformare il sistema pensionistico, riducendo l’età pensionabile ed estendendo le tutele per i lavori gravosi e usuranti e di risolvere le numerose crisi industriali presenti nel paese rilanciando inoltre gli investimenti pubblici e privati” e “rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro e modificare il sistema degli appalti e subappalti”.

