Fondi Ue gestiti da 620 Regionali | E il governo pensa agli incentivi - Live Sicilia

Fondi Ue gestiti da 620 Regionali | E il governo pensa agli incentivi

Varato un Piano da 8,7 milioni per spingere i dipendenti a occuparsi dei progetti comunitari

La decisione della giunta
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PALERMO – Sui circa 14mila dipendenti regionali solo in 620 si occupano di programmazione europea, circa il 4 per cento. E tra questi, tanti non dedicano ai programmi operativi tutto il loro tempo di lavoro ma solo una percentuale. È questo il dato che emerge scorgendo il Piano per il rafforzamento amministrativo (Pra) approvato dal governo regionale.

La situazione, così, secondo il documento, sarebbe quella di carichi di lavoro insostenibili. E, in termini di soluzione del problema, a nulla servirebbe il supporto dell’assistenza tecnica. Ecco perché, secondo il Piano, occorre convincere i dipendenti che non si occupano di fondi europei a farlo, formandoli e dando loro degli incentivi. Così il governo ha deciso di stanziare 8,7 milioni di euro riservati all’assistenza tecnica per dipendenti che sceglieranno di dare una mano alla gestione e alla spesa dei fondi europei.

La giunta, infatti, ha varato le soluzioni con l’obiettivo di rendere più efficiente l’amministrazione regionale, prevedendo di coinvolgere anche enti locali. Il Pra è un documento programmatico, previsto dalla normativa europea, già approvato nel 2016 e che ora è stato aggiornato. Attraverso questo Piano, la Regione decide come migliorare gli aspetti legislativi e organizzativi per rendere sempre più veloce ed efficiente la burocrazia nella gestione dei fondi europei. Così, nel documento sono indicati numerosi dati: gli impiegati che si occupano dei programmi operativi, i loro carichi di lavoro e la loro esperienza nel settore ma anche le risorse e le azioni che il governo intende mettere in campo per migliorare le performance.

Mobilità e telelavoro
Le direttive sulle quali il governo intende muoversi sono essenzialmente due. Occorre anzitutto formare quanti più dipendenti possibile. Questo servirà, negli uffici palermitani, per coprire i fabbisogni dei dipartimenti con la mobilità interna e, negli uffici periferici, per attribuire alcune pratiche dei programmi operativi da svolgere con il telelavoro.

Sulla strada della velocizzazione dei processi, tuttavia, c’è un primo ostacolo: l’informatizzazione. Le pratiche iniziali per l’accesso ai finanziamenti sono ancora in parte cartacee e l’utilizzo della posta elettronica certificata per l’invio dei documenti non è ritenuto al momento il migliore dei sistemi. Un problema che si riflette anche nelle comunicazioni tra uffici che risultano “di complessa riuscita”. Il documento sottolinea infatti “le difficoltà già affrontate nel promuovere forme di scambio automatico di dati fra sistemi”.

Le azioni e le risorse
Alcuni interventi previsti dal Pra sono a costo zero. Nei prossimi mesi saranno predisposti degli schemi dei bandi per rendere più veloce la loro l’emanazione, la mappatura della legislazione vigente per i Suap e ancora sarà inviato un atto di indirizzo per la Ragioneria generale della Regione affinché dia priorità alla spesa dei fondi europei.

Nei piani della Regione anche l’utilizzo di risorse provenienti dai fondi europei per l’assistenza tecnica. Così ad esempio 8,7 milioni saranno usati per pagare i salari accessori e per le premialità ai dipendenti che inizieranno a occuparsi di risorse Ue. Ed è previsto inoltre l’impiego di un ulteriore mezzo milione per incrementare coloro che si occupano delle procedure del Fse negli uffici periferici del dipartimento all’Istruzione.

Ci sono, poi, le risorse per rafforzare le competenze di gestione, anche attraverso la formazione e i tutor: 1,8 milioni di euro. Un altro milione e mezzo dovrebbe esser utilizzato per rendere più efficiente l’uso dei sistemi informatici e delle banche dati.

Infine, due interventi coinvolgono anche gli uffici degli enti locali. Il piano destina 1 milione e 400mila euro per la formazione dei dipendenti pubblici affinché diventino capaci di ottenere anche i fondi europei diretti, che difficilmente vengono centrati dalle pubbliche amministrazioni malgrado ci siano molte risorse a disposizione e meno competitività. E ulteriori 300mila euro sono previsti per la formazione degli uffici tecnici sul codice degli appalti.

Il personale impiegato
Una delle prime considerazioni fatte dal Piano riguarda l’incremento di funzioni e competenze presso le amministrazioni, che viene descritto come ‘non assorbibile’ dal consolidato ricorso all’assistenza tecnica. Attualmente i consulenti pagati per affiancare gli uffici sono 45: due al dipartimento della Famiglia, 34 al dipartimento all’Istruzione e nove presso l’autorità di Audit che controlla lo stato di avanzamento dei programmi operativi europei.

I dipendenti regionali con mansione riguardante i fondi europei sono invece circa 620. Il dipartimento che ne ha di più, con 118 unità di personale, è quello alla Programmazione che è anche l’autorità di gestione del fondo più corposo:il Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale). Presso il dipartimento dell’Istruzione che gestisce il Fse (Fondo sociale europeo) sono impiegati per la spesa europea 89 dipendenti. Gli altri dipartimenti hanno numeri attorno alle cinquanta unità di personale o decisamente inferiori. Nella prima categoria si possono includere il dipartimento alle Attività produttive (65 dipendenti), e quello alle Infrastrutture (63 impiegati), il dipartimento delle Acque e rifiuti (47 dipendenti), il dipartimento dell’Ambiente (44 impiegati) e i dipartimento di Protezione civile (42 Regionali).

Meno di venti unità di personale invece sono impiegate nel dipartimento alla Salute (14), nell’ufficio per i Sistemi informatici regionali (15), al dipartimento all’Energia (14), in quello al Lavoro (16), e in quello alle Finanze (7). A metà strada fra le due categorie ci sono infine i dipartimenti della Famiglia con 31 dipendenti che si occupano di fondi europei e quello del Turismo con 24 Regionali che esiguamente hanno a che fare con i fondi Ue. Infine, ci sono due autorità che si occupano solo di fondi comunitari: l’autorità di certificazione della spesa che utilizza una decina di dipendenti e quella di Audit, che gode di un personale di 34 unità.


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Commenti

    Non mi dire che finalmente si è capito il problema a cominciare dell’assistenza tecnica, un vero fallimento.

    Richiamate in Sicilia Gabriella Palocci!

    Bisogna istituire un controllo di gestione con premi proporzionali al numero delle pratiche trattate ed evase altrimenti alla fine nell’elenco dei “buoni” ci saranno solo autisti, segretarie, commessi e soprattutto rr.s.a.

    Uno dei problemi reali ma che nessuno scrive mai e’ quello di dirigenti dalla preparazione inappropriata alla gestione dei fondi europei, che hanno procedure molto precise e assolutamente inderogabili. Invece di mettere avvocati, mettono architetti ed agrari. Come se le procedure si potessero appianare con un colpo di squadra e compasso.

    ALBO ALBO ALBO ALBO ALBO ALMO

    La solita propaganda del sig. Musumeci, far vedere di fare senza far nulla. Se non riformate tutta la macchina amministrativa partendo dall’abrogazione della maledetta legge 10 del 2000 che è servita solo a far diventare gente senza titoli dirigenti più di 2.000 e tanta confusione. A che serve dare l’incentivo al cosiddetto funzionario direttivo con il diploma di geometra oppure all’istruttore direttivo fontaniere o pensi che gli attuali dirigenti fatti tutti di agronomi e architetti possano servire? Se volete veramente riformare questa regione azzerate tutto e ricominciate seriamente con personale motivato soprattutto. Il dipendente regionale è stanco di essere preso in giro dalla politica e dai sindacati tutti.

    Concordo, la classe dirigente si preoccupa di trovarsi la migliore retribuzione e per farlo si genuflette al potente di turno. Per non parlare di un fenomeno relativamente recente cioè di quelli che si accingono ad andare in pensione che cercano posti per guadagnare qualcosa in più da trascinarsi nella pensione. Il tutto a discapito del buon andamento della pubblica amministrazione- Insomma il risultato è sotto gli occhi di tutti.

    chi conosce la Regione dà ragione a Franca è assurdo che tutta l’amministrazione viene gestita da pochissime e brave persone che da sole, con solo spirito di lealtà e dovere, garantiscono l’andamento della macchina amministrativa. e tra questi ci sono lavoratori dell’area A, B, C, D e pochissimi credetemi pochissimi dirigenti competenti. Ha ragione Franca, la politica ma soprattutto i sindacati dovrebbero avere il coraggio di anche declassare dipendenti che, non per loro colpa, non hanno le competenze di ricoprire il ruolo che occupano. un agronomo un architetto un ingegnere non può ricoprire ruoli all’interno di alcuni uffici amministrativi perchè non avrà mai le conoscenze culturali per fare un buon lavoro. così come i D o i C. uno entrato all’amministrazione come ragioniere o geometra, nonostante abbia “conseguito” la laurea a Enna, non sarà e non avrà mai le competenze e la preparazione di un vero funzionario con laurea magistrale amministrativa che trovi ma non possono operare. Riformare e Riqualificare tutto il personale TUTTO questo devi fare musumeci senò fai chiacchere e la sicilia sprofonderà ma tanto siamo in campagna elettorale e tutto puoi dire ma quanto interessa far stare bene i siciliani alla politica e ai sindacati?

    occorre semplificare pure le leggi e le procedure che governano la spesa dei fondi europei.giusta l’idea della formazione purchè i corsi non siano l’occasione per “fare vacanza” ed il personale formato venga poi effettivamente utilizzato in questo settore dei fondi europei

    Una belle lettera di servizio con ordini precisoi, No? Hanno bisogno di essere incentivati per fare il loro dovere? Demotivati? Prendono lo stipendio mensile, cosa c’è più stimolante? Chi non produce, fuori! Altro che incentivi.

    per distinguermi dall’omonimo vittorio:
    l’ultima trovata di Nullo, riaffermare il famoso detto “u stipendio è garantito e u travagghiu si paga a parte”. Come fa una nota canzone di Jovanotti? “E’ qui la festa”!!!

    Io credo che oggi l’avere uno stipendio mensile sicuro a garantito, più ferie, malattie, incentivi e quant’altro, dovrebbe già essere il migliore incentivo.
    Ma si sa in Regione senza ulteriori incentivi non si può produrre e in effetti gli uffici dell’Urega, dove i funzionari hanno incentivi che li paragonano a dei dirigenti, producono tantissimo e velocissamente …..
    Fermo restando che, a onor del vero, ci sono Dipartimenti tipo la Protezione Civile, che senza ulteriori incentivi fino ad oggi hanno sempre speso le risorse assegnate.

    AGRONOMI, ARCHITETTI MESSI NEI POSTI NEVRALGICI DELL’ AMMINISTRAZIONE QUESTO è IL RISULTATO …..

    Formarli d’accordo,
    Ma il motivo degli incentivi qual’è
    Chi è demotivato vada a cercarsi un’altro lavoro che lo motivi ma fuori dell’amministrazione regionale.
    La cosa importante che guadagnano più di 1500 euro al mese e meno di 2000
    Purtroppo in questa regione Sicilia sono tutti generali tutti pluridecorati con stipendi un po’ elevati e mancano i soggetti che devono lavorare
    Tutti capi senza lavoratori.
    Quindi o i capi diventano o tornano a fare i lavoratori oppure si cambia musica
    Tutti a la casa.

    E pensare che ci sono tanti ex-dipendenti, quelli dell’albo, altamente professionali perchè già formati, che aspettano da oltre quattro anni di essere ricollocati.
    Ma chi si aspetta e rimetterli al lavoro?

    Delle due una: o sono capaci – adesso – o non sono capaci. Incentivarli non esiste, i soldi in più non li fanno diventare capaci, se adesso non lo sono.- Per conoscenza personale possono dire che non ce ne sono di capaci e manco di Carini.-

    Leggendo i commenti si ha la sensazione che la regione abbia 15000 premi nobel in pectore ma, poverini, incompresi dai politici.

    gli incentivi SONO DOVUTI per il semplice fatto che chi istruisce la pratica paga in solido di tasca sua se commette gli errori e dunque un minimo almeno per il dipendente poter stipulare un assicurazione

    Dare soldi per far spendere soldi durante le ore di lavoro mentre percepiscono soldi … una genialità! Ma chi l’ha pensata? Alle volte mi chiedo perché siamo così incapaci, poi leggo queste “strategie” e allora capisco il perché!

    Al solito si premiano i fannulloni….percepiscono già un lauto stipendio mensile….diamo più soldi per fare il proprio lavoro? Legge tutte siciliane per il magna magna

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