Fondi Viminale, l'ex prefetto |La Motta in carcere

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L'ex prefetto Francesco La Motta
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L'accusa è di peculato e falsità ideologica. Oltre l'ex prefetto, coinvolto anche il banchiere Klaus Beherend.

Procura di Roma
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1 min di lettura

ROMA – Francesco La Motta, ex prefetto, è  stato arrestato su ordine della Procura di Roma in merito al filone capitolino dell’inchiesta sulla gestione dei Fondi del Viminale. Arrestato anche il banchiere Klaus Beherend, mentre Eduardo Tartaglia e Rocco Zullino, già in carcere a Napoli, sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia.

Le accusa per gli indagato sono di peculato e falsità ideologica nell’inchiesta condotta dal pm Paolo Ielo. La parte romana dell’indagine, nata alcuni mesi fa a Napoli, riguarda un investimento in Svizzera di dieci milioni di euro del Fec (Fondo Edifici di Culto), di cui La Motta era l’ex responsabile, affidato, secondo chi indaga, a Zullino, broker di Lugano e collaboratore di Tartaglia, a sua volta parente di La Motta. Per quanto riguarda la posizione del banchiere Beherend, secondo i Ros e i carabinieri di Napoli che stanno svolgendo le indagini, sarebbe colui che avrebbe redatto i piani di investimento dei Fondi in collegamento con Tartaglia.

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