PALERMO – La commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità la norma per l’istituzione di una sezione del Fondo Sicilia dedicata alle imprese del settore dell’informazione. La misura, fortemente voluta dal governo guidato da Renato Schifani, prevede uno stanziamento di tre milioni di euro.
Il testo, proposto dall’esecutivo, è stato modificato dalla commissione presieduta da Dario Daidone. Alla mediazione ha partecipato anche l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Potranno accedere ai contributi le aziende editoriali che hanno almeno due giornalisti contrattualizzati.
Contributi anche agli editori librari
Un ulteriore comma, dal valore di un milione di euro, prevede contributi destinati agli editori librari per promuovere la cultura della lettura in Sicilia.
Secondo quanto stabilito dalla norma, i beneficiari dovranno essere testate giornalistiche registrate presso i tribunali e in possesso dei requisiti previsti. L’accesso ai fondi sarà vincolato alla presenza di almeno due giornalisti contrattualizzati.
Il ruolo della Stampa parlamentare siciliana
La modifica originaria, proposta dal Sindacato della Stampa parlamentare siciliana, ha sostituito il requisito iniziale che prevedeva solo la presenza di un “collaboratore attivo sul territorio della Regione”. L’emendamento è stato presentato dal deputato della Dc Ignazio Abbate, e sottoscritto anche da Marianna Caronia, Marco Intravaia, Giorgio Assenza e dallo stesso presidente Dario Daidone.
Il Consiglio della Stampa parlamentare ha ringraziato i deputati per il sostegno alla proposta, sottolineando l’importanza del provvedimento a favore del lavoro dei giornalisti professionisti e pubblicisti.
Esclusa la proposta per i giornalisti precari
La Stampa parlamentare aveva presentato una seconda proposta di modifica all’articolo 6 della norma, con l’obiettivo di destinare parte dei fondi pubblici all’assunzione e alla stabilizzazione dei giornalisti precari. Questa modifica, tuttavia, non è stata accolta.
L’apprezzamento di Assostampa
L’Associazione siciliana della stampa esprime apprezzamento per l’attività della commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana che ha stabilizzato la contribuzione per l’editoria in Sicilia nell’ambito delle variazioni al Bilancio 2025 e per il triennio 2025-2027.
Si costituisce una sezione del Fondo Sicilia, specializzata per le imprese del settore dell’informazione, del valore di tre milioni di euro. Il testo proposto dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, in coordinamento con il presidente della Regione Renato Schifani, è stato ampliato in sede di Commissione parlamentare.
“La norma prevede che a beneficiare dei contributi siano le imprese con almeno due giornalisti contrattualizzati. Un comma aggiuntivo, del valore di un milione, prevede un contributo anche per gli editori librari allo scopo di sostenere la cultura della lettura in Sicilia”, si legge in un comunicato dell’Ufficio stampa della Regione.
M5S: “Segnale concreto nella manovra”
“Con un emendamento per il quale abbiamo fatto una battaglia in commissione Bilancio viene assegnato un milione di euro per sostenere questa comparto dell’editoria, al di là dei fondi già assegnati per gli editori di testate giornalistiche. In questo modo si dà un segnale concreto ad un settore che contribuisce concretamente alla crescita culturale della nostra regione. I fondi verranno assegnati agli editori librari operati in Sicilia. Tra i requisiti per l’erogazione degli stessi c’è la clausola di avere editato almeno 10 pubblicazioni nel biennio”.
Lo dice Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana.
Caronia: “Misura fondamentale per la cultura”
“Esprimo grande soddisfazione per il sostegno bipartisan e governativo all’emendamento da me proposto, che istituisce un Fondo regionale per l’editoria da 1 milione di euro. L’approvazione in Commissione Bilancio dimostra la validità di un provvedimento fondamentale per sostenere gli editori siciliani nel loro prezioso lavoro culturale, con positive ricadute sull’intero sistema economico regionale”. Lo dice Marianna Caronia, firmataria dell’emendamento approvato oggi.
“Mi auguro – aggiunge Caronia – che questo ampio consenso trovi conferma nel voto dell’Assemblea regionale nei prossimi giorni, trasformandosi in una misura concreta per la filiera editoriale dell’Isola”.
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