PALERMO – Oltre cinquemila tra forestali, lavoratori dell’Esa, dei Consorzi di bonifica e dell’Aras, sono scesi in piazza a Palermo per una manifestazione regionale organizzata da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Il corteo si è svolto in mattinata da piazza Marina verso la Presidenza della Regione. A darne notizia i sindacati, che chiedono “emendamenti alla Finanziaria regionale che integrino le risorse necessarie all’espletamento delle giornate di lavoro di tutti i settori”. Al governo regionale i sindacati sollecitano, con le parole di Pierluigi Manca commissario della Fai siciliana, “atti concreti e certezza di risorse per garantire l’occupazione in settori-chiave, che danno sicurezza al patrimonio ambientale e boschivo e supporto alle attività agricole”.
“Pieno sostegno e massima condivisione” sono stati espressi dalla Fai Cisl nazionale. La Regione, si legge in una nota firmata Luigi Sbarra segretario generale Fai Cisl, “assuma la vertenza con la massima urgenza”. “Vanno date garanzie sulle risorse necessarie a stabilizzare tante professionalità – scrive il leader nazionale – e piena applicazione al contratto integrativo regionale per i lavoratori forestali”.
E tornano a farsi sentire anche i dipendenti regionali, con i sindacati Sadirs, Cobas/Codir e Siad che chiedono di “assicurare subito in bilancio le somme per il rinnovo del contratto”. I sindacati, che rappresentano la maggioranza assoluta dei dipendenti regionali, hanno scritto agli assessori all’Economia e alla Funzione pubblica e ai rispettivi dirigenti generali per “conoscere con esattezza i dati finanziari e le relative coperture economiche che assicurino un adeguato aumento mensile delle retribuzioni e il pagamento di tutte le spettanze arretrate nel rispetto delle decorrenze sancite dalla sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2015”. Nell’ultimo incontro in commissione Bilancio all’Ars erano infatti emerse delle incongruenze e la mancanza dell’importo necessario a garantire il rinnovo per tutti, pari a circa 45 milioni di euro. Nella nota a firma Fulvio Pantano e Franco Madonia del Sadirs, Marcello Minio e Dario Matranga dei Cobas Codir, Lo Curto e Bustinto del Siad, i sindacati proseguono: “Se venisse confermata la presunta insufficienza dei fondi necessari che sembrerebbe essere emersa in modo non del tutto chiaro nell’audizione, chiediamo urgentemente di rimpinguare le risorse nel rispetto di quanto pattuito”.

