PALERMO – Faros acceso. Riparte la piattaforma informatica destinata agli operatori della Formazione professionale. Il sistema Faros-Caronte, infatti, era rimasto sospeso per alcuni giorni a causa di un guasto puramente “tecnico”. Il protocollo, gestito dalla società torinese Cos.vi.for. vincitrice alcuni mesi fa di una gara indetta dall’assessorato, allora guidato dal duo Centorrino-Albert, viene utilizzato, tra le altre cose, per l’immissione dei dati e delle certificazioni riguardanti l’Avviso 20. Il blocco del sistema, nei giorni scorsi, aveva sollevato le proteste di alcuni gestori degli enti di Formazione, che avevano incontrato diversi problemi nell’inserimento di questi dati. Problemi che avrebbero condotto a ritardi nei mandati di pagamento.
L’assessorato è corso ai ripari è ha rimesso in sesto Faros. Adesso, però, ci si augura che il problema venga risolto definitivamente, visto che periodicamente, in occasione dei giorni in cui gli accessi si moltiplicano, il sistema – stando al racconto degli addetti ai lavori – rallenta notevolmente, non consentendo appunto l’immissione dei dati.
A dire il vero, spiegano dall’assessorato, il sistema Faros viene, di fatto, sviluppato “in itinere”. Cioè va avanti per “moduli”. “Il sistema in effetti – spiega il dirigente Marcello Maisano – crollava con una certa frequenza. Ma stiamo procedendo a una serie di implementazioni per rendere più stabile il protocollo. Ma non c’è nessun problema nel programma. Le difficolttà riguardano il cosiddetto ‘hosting’. In pratica, la macchina funziona bene, dobbiamo solo liberare la strada”.
A dire il vero, in tanti avevano avanzato l’ipotesi che il problema in realtà fosse di natura amministrativa, contabile. Co.vi.for. insomma attende ancora una tranche di pagamento. E s’era diffusa la voce che il “blocco” fosse legato a questo aspetto. Una spiegazione smentita seccamente dall’assessorato all’Istruzione. “Si tratterebbe – spiegano gli uffici – di un’interruzione di pubblico servizio. E non è successo questo. È vero che Cos.vi.for. ha finora solo un acconto pari al 50% della somma dell’appalto. Ma i soldi ci sono. I rallentamenti sono legati ai recenti turnover in assessorato, che non hanno consentito di trasmettere alla Ragioneria dell’assessorato gli atti che certificano l’avanzamento dei lavori. Ma anche questo aspetto sarà presto risolto”.
L’aggiudicazione della gara da parte della Cosvifor, circa un anno fa, aveva sollevato alcune polemiche. La società torinese, in effetti, si aggiudicò un bando-lampo, indetto e concluso in poche settimane (a differenza degli infiniti iter di altri avvisi riguardanti lo stesso assessorato): un appalto da 900 mila euro. Un bando approvato nel luglio del 2011 e al quale decidono di partecipare sei società o gruppi di società. Due mesi dopo, è pronta la commissione di valutazione, che verrà presieduta dal dirigente Marcello Maiano, e il primo di dicembre, ecco l’assegnazione: vince appunto la Cos.Vi.For., l’ultima a presentare la propria offerta, appena due settimane prima. Un’offerta di 798.300 euro, considerata la più vantaggiosa.
