Formazione, gli enti al governo: | "Ancora niente soldi per i corsi"

Formazione, gli enti al governo: | “Ancora niente soldi per i corsi”

Commenti

    dovrebbe essere chiaro a tutti i detrattori della formazione professionale che l’attuale sistema di finanziamento delle attività non può assicurare una formazione degna di questo nome agli allievi ne tanto meno può garantire agli operatori la continuità lavorativa e retributiva

    Ma come il super esperto Bocchieri e l’ex Magnifico Rettore Lagalla dicevano che L’Avviso 2 copiava il modello Lombardia, e che la Formazione con questo avviso sarebbe stata una Formazione di Qualità, e adesso non pagano i Lavoratori.

    Gli enti dovrebbero pure dire che i lavoratori secondo la nuova formazione professionale targata Lagalla e C. vengono pagati,gs. accordi, quando l’Ente riceverà i soldi dalla Regione. Cioè possono morire di fame. VERGOGNA perchè non ci va a lavorare Lagalla e soci nella formazione così potremo vedere la sua famiglia come vive.

    L’un Ivo problema della cosiddetta formazione sono gli stipendi degli operatori e dei dirigenti dei corsi, solida cliente la che non ha mai fatto un concorso. Non sono detrattore dalla formazione professionale siciliana, dico solo che si deve chiudere perché non serve a niente! Vi do una semplice idea: se entro sei mesi dalla fine del corso non è stato assunto, con la qualifica conseguita, il 50/100 dei corsisti, si cancelli il centro dall’elenco di quelli che possono ottenere finanziamenti regionali! Nessuno lo farà, come si toglie la mucca da mungere?

    Un fallimento dopo l’altro.

    l’assessore lagalla ha dimostrato di essere inetto come il suo predecessore….sono tutti bravi sotto campagna elettorale….ma la realtà adesso è chiara!!!! al peggio non c’è mai fine

    Fate come è stato sempre fatto negli ultimi anni sia dagli enti che dai dipendenti della Formazione, fate pignorare dai vostri avvocati l’Assessorato Istruzione e Formazione della Regione Siciliana che sarà poi costretto a pagare dalle sentenze dei giudici. E se non dovessero bastare i soldi dei conti correnti regionali all’Assessorato pignorategli pure i tavoli e le sedie degli uffici.

    Andate a vedere cosa stanno spendendo per (tre giorni)la fiera del cavallo mediterraneo (voluta da lombardo) organizzata da musumeci. Tre milioni di euro buttati nel nulla. Provate ad arrivarci, strade impercorribili piene di immondizia e “signorine” di colore.

    La gente, i giovani, cercano e vogliono lavoro….non corsi formazione che non servono a nulla.

    L’unica cosa sensata sarebbe quella di chiudere definitivamente il capitolo formazione professionale e destinare i fondi allo sviluppo della Sicilia. Si tratta di somme enormi che potrebbero essere impiegate molto meglio: dai trasporti ai rifiuti ecc..

    Le elezioni sono vicine e i soldi arriveranno.

    Concordo:la ‘formazione professionale’ non ha mai migliorato le opportunità lavorative di chi ne ha sostenuto i percorsi; ad oggi è un bacino di voti con enormi costi per la collettività.

    Capirai che formazione, i veri corsi sono tutti a pagamento. ci sarà un motivo?

    @ Grillo qualora non sia di tua conoscenza i soldi della formazione non sono soldi siciliani o italiani ma europei. Se non spesi , tornano all’Europa e quindi, il tuo omonimo e Di Maio, lungimirante ministro dell’economia , si possono attaccare al tram perchè non ti possono permettere di spenderli per trasporti,rifiuti,pop corn e altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Dopo il femminicidio di Elisabetta nell'ex sede del Consorzio Agrario, il problema più delicato e urgente mi pare che sia sia il dato, credo inconfutabile, della disapplicazione giudiziaria degli artt. 677 e 518 duodecies del Codice Penale nei molti, troppi casi di edifici pubblici abbandonati. Il primo persegue i proprietari pubblici o privati che omettano i lavori necessari a garantire la sicurezza dei loro immobili. Il secondo i titolari protempore di edifici pubblici o ex pubblici gravati da vincolo culturale o se, come quello del Consorzio Agrario, realizzati da oltre 70 anni e, quindi, tutelati "ope legis" ai sensi dell'art. 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel caso in cui essi siano demoliti, abbandonati all'incuria o, comunque, sottratti alla fruizione pubblica. L'organo di controllo sarebbe il Comune responsabile della pubblica e privata incolumità che non credo si sia autodenunciato per le condizioni in cui versano, a non esaustivo esempio, le sue ex ciminiera di viale Africa, frontaliera della realizzanda Cittadella (?) Giudiziaria, e chiesa di S. Francesco o dei Cappuccini Vecchi in via Pietro Verri nel quartiere Cibali alle spalle della caserma dei Vigili del Fuoco. Tuttavia, la denuncia non sarebbe indispensabile, potendo/dovendo un p.m. che, trovandosi a passare da via Cristoforo Colombo si fosse accorto, come chiunque, dello stato in cui versano l'ex sede del Consorzio Agrario e l'ex cementificio, procedere d'ufficio, riforma Cartabia permettendo.

Ciò che non ha saputo fare orlando in 20 anni, lo sta facendo La Galla. Unica nota stonata l'assessore orlando....lo stesso dell' epoca di orlando cascio. Ma vi chiedo; ma quando pensate di togliere il tappo in via Michelangelo ed in via delle alpi/Lazio. Sono una vergogna.cantieri sempre chiusi e traffico in tilt a tutte le ore. Si può avere una risposta? Non a me ma a tutti i cittadini palermitani

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI