PALERMO– La Cgil siciliana sfida il governo Crocetta sul piano delle riforme nel settore della formazione professionale. “Il presidente della Regione parla di ostruzionismo dei sindacati ma finora non è stato sottoposto né proposto alcun progetto organico di riordino del sistema della formazione in Sicilia – dice il segretario regionale della Cgil Scuola, Giusto Scozzaro – Abbiamo solo assistito ad annunci a mezzo stampa e provvedimenti estemporanei. Sfidiamo il governatore Crocetta sul piano delle proposte: noi le abbiamo, ma finora non c’è stato un confronto. Crocetta presenti le sue”. Parlando dell’ipotesi di creare un’agenzia regionale unica, che si occupi dei corsi e nella quale far transitare il personale degli enti di formazione, annunciata dal presidente della Regione, Scozzaro dice: “Serve un approfondimento, per capire in che modo può essere istituita, quali saranno le fondi di finanziamento, come saranno regolati i rapporti di lavoro tra l’agenzia e il personale, è ipotizzabile che abbia 7 mila o 8 mila dipendenti, pari cioè al bacino di lavoratori del settore”.
“E poi – aggiunge – se il governo intende utilizzare le risorse europee per finanziarla, mi chiedo se prevedere un organismo di questo genere non contrasti con i principi comunitari sulla libera concorrenza sul mercato?”. “Se al presidente della Regione va il merito di aver avviato un’opera di moralizzazione in un sistema corrotto e inquinato vorremmo delle risposte e l’avvio di un percorso serio, salvando quanto di buono comunque esiste, per riordinare un sistema, che sta andando alla deriva”.
Anche la Cisl siciliana interviene, respingendo al mittente ‘l’accusa’ di aver creato ‘resistenze’ alla riforma del settore della formazione professionale in Sicilia. E alle parole del governatore Rosario Crocetta, all’indomani dell’ennesimo scandalo dei corsi professionali a Catania, il segretario regionale della Cisl Scuola Sicilia Giovanni Migliore, replica: ”A creare resistenze semmai è stata la politica non certo il sindacato”. ”Dal 2009 – continua – sosteniamo che il settore della formazione professionale, che è ormai arrivato al collasso, vada riformato, formulando proposte e avendo come unico obiettivo la tutela dei lavoratori e la creazione di corsi utili per o ragazzi”.
Sulla proposta del governatore siciliano di creare un’agenzia regionale, che si occupi dei corsi di formazione, nella quale far transitare il personale, Migliore dice: ”Per quanto ci riguarda riteniamo che occorra separare il destino dei lavoratori da quello degli enti di formazione. Se Crocetta ha delle proposte ci convochi, siamo pronti a discuterne e trovare la quadra”. Per giovedì governo e sindacati torneranno a incontrarsi per discutere del futuro dei dipendenti degli enti di formazione, ai quali la Regione ha revocato l’accreditamento, e di esodi incentivati per il personale della formazione, che ha maturato i requisiti per la pensione.
Ecco poi i tweet lanciati stamani dal segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, in tema di formazione, scandali, malapolitica e riforma del settore. I lanci riprendono l’intervento del segretario Cisl all’assemblea regionale della Cna, di fronte a una platea di artigiani e piccoli imprenditori.
Cambiare #Formazione #Sicilia e’ possibile. #Cisl a Regione: pronti a intesa x riformare, ristrutturare, allegerire settore con tutele sociali
Scandali #Formazione segno crollo fallimento vecchio sistema politico #Sicilia. Cambiamento e’ liberarsi da politica che mira solo a gestione
#Formazione #Sicilia scandali continui, risaputi. Spetta a Governo, ARS, forze sociali, riforma ristruttur. radicale settore con tutele sociali
#Sicilia, bene Magistratura che colpisce ladri, affaristi #Formazione. Basta con politica intermediazione gestione tutti settori. ORA RIFORMA

