PALERMO – E’ stato aperto da un bellissimo video emozionale il secondo Forum Nazionale del Terziario Donna Confcommercio “Donne motore della ripresa” che si è tenuto nella suggestiva cornice delle Terrazze dell’Antico Stabilimento di Mondello.
Circa 200 le donne imprenditrici provenienti da tutta Italia per prendere parte a quello che è diventato un attesissimo appuntamento annuale per fare il punto sull’evoluzione dell’imprenditoria femminile che, riferiscono numerose ricerche, ha dimostrato di avere maggiori capacità di resistere alla crisi rispetto all’impresa maschile.
Il Forum, quest’anno, è stato dedicato alle nuove forme di benessere identificato come Bene Essere, centrato sulla riscoperta della qualità della vita e, non necessariamente, legato alla ostentazione e al lusso. Un discorso sui valori e non sull’ agiatezza, basato sulla valutazione qualitativa e non quantitativa e che ha evidenziato la risorsa che le donne imprenditrici rappresentano nel mondo economico.
Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, la presidente di Terziario Donna Confcommercio, Patrizia Di Dio, il direttore del Censis, Carla Collicelli, il vice presidente Unioncamere Renato Scapolan.
“L’impresa oggi deve essere concepita in modo nuovo – dice patrizia Di Dio, Presidente Nazionale del Terziario Donna Confcommercio -, come unità di trasmissione dei valori e può esserci un modo migliore di fare impresa, che unisca alla realizzazione economica il miglioramento sociale e ambientale, il benessere delle persone e del pianeta. L’economia del Bene Essere rispecchia la forza economica che deriva dalla riscoperta della qualità della vita e che non è necessariamente legata al lusso e ci spinge, senza dubbio, a indirizzare i nostri consumi verso tecnologie a basso impatto ambientale e sicure, a orientarci verso beni fatti per durare, riciclare materie prime, coltivare in maniera biologica”.
“Produttività e lavoro possono essere rivisti alla luce di un’economia più etica, che riporti al centro la persona e la soddisfazione personale – ha aggiunto la Di Dio -. Abituate a dover conciliare la vita familiare con l’impegno lavorativo, le donne portano nel mondo aziendale un’esperienza differente. L’impresa al femminile ha delle specificità e peculiarità che generano una gestione diversa della vita aziendale che punta sulla condivisione, su politiche gestionali attente a valorizzare le risorse umane, sull’instaurazione del ben-essere all’interno dell’impresa. La leadership femminile in azienda comporta un diverso modello che coniuga ben-essere e produttività. E anche l’impresa viene concepita in modo nuovo, come unità di trasmissione dei valori. Le donne portano una gestione differente della vita aziendale che punta sulla condivisione e sulla trasmissione di valori di ben-essere”.
“In questo senso – ha precisato la Di Dio – le imprenditrici possono essere considerate delle innovatrici ed essere viste ancora una volta come il motore della crescita e del cambiamento. Perché dare grande importanza alla parola “coinvolgimento” e alle “relazioni umane” oltre che alla gestione professionale delle “risorse umane”, alla promozione dell’identità e del senso di identificazione, poi si traduce in volontà di impegno, in adesione personale dei collaboratori verso le attività e gli obiettivi d’impresa. Queste leve costituiscono risorse vitali per la competitività aziendale, anche perché sono fattori che determinano riduzione di assenteismo e aumento di qualità nel lavoro, oltre che attaccamento all’azienda”.
Una nota sui livelli occupazionali perché, come è emerso nel corso dei lavori, “non è concepibile che oggi in Sicilia lavori appena quasi una donna su tre – ha detto ancora la Di Dio – e anche il livello di disoccupazione generale è allarmante: la nostra regione è l’ultima in Europa per livelli occupazionali, lavorano solo 42 persone su 100! C’è troppo divario col resto d’Italia e anche con il resto d’Europa”.
E di divario Nord – Sud ha parlato anche il presidente Sangalli: “c’ e’ ancora questo divario marcato tra Nord e Sud che deve esser certamente colmato rilanciando turismo e commercio attraverso un potenziamento delle infrastrutture e della logistica. Bisogna rafforzare con grande determinazione le strutture che, troppo spesso, non sono all’altezza dei territori”. Nel pomeriggio, spazio alle testimonianze di alcune donne che hanno raccontato la loro storia imprenditoriale.
LA NOTA DI SCAFIDI
“Le nostre donne, le donne siciliane, vanno aiutate, incentivate e sostenute. E la prima istituzione a dover fare tutto questo è la politica”. Questa la posizione di Giusi Scafidi, presidente della quarta commissione consiliare del comune di Palermo e che stamattina ha partecipato alla seconda edizione del Forum di Terziario Donna “Donne motore della ripresa”, organizzato dalla Confcommercio Palermo guidata dalla neo presidente Patrizia Di Dio. “L’incontro di oggi è stato molto importante ed è emerso il problema che va affrontato subito: si deve iniziare a pensare concretamente a come snellire le procedure burocratiche per avviare un’attività d’impresa. E non solo per le donne: la lentezza della burocrazia italiana blocca purtroppo tutto il mondo, anche quello dei giovani. Dovremmo uniformarci agli standard europei. All’estero, in solo un mese, si ottengono tutti i documenti per poter iniziare a lavorare”. Sempre per agevolare e incentivare l’imprenditoria femminile, Scafidi ribadisce l’importanza di sfruttare, all’interno delle aziende, le loro professionalità. “Spesso le donne italiane hanno un livello alto di scolarizzazione che, però, viene ignorato. Questo è un grave errore”. Attenzione anche al mondo dei fondi del Governo, “che dovrebbe mettere a disposizione più risorse” per il mondo delle donne. “Ma anche le banche devono intervenire, concedendo più credito alle aziende, soprattutto se femminili.” “Per cambiare le cose, deve essere la politica deve fare la sua parte, con una scuola a misura di famiglia, con servizi, con più impegno” conclude Scafidi. “Se si vuole uscire dalla crisi, occorre migliorare questi aspetti anche a favore delle donne che sanno essere manager capaci e di successo”

