PALERMO – Un comunicato stampa che parla della necessità di “cambiare” e di aprire “una nuova fase politica” in Forza Italia, il sospetto che questa indicazione partita dal commissario regionale Nino Minardo riguardasse anche l’attuale governatore Renato Schifani e, infine, la telefonata chiarificatrice tra i due. “Le parole di Minardo erano un chiaro riferimento alla situazione vissuta in questi mesi da Forza Italia con diversi deputati indagati”, precisa Palazzo d’Orleans.
Minardo: “Il coraggio di cambiare”
Sta racchiuso tutto in questi passaggi il pomeriggio vissuto da Forza Italia siciliana, partito che esprime il presidente della Regione. Prima alcune indiscrezioni Ansa, che l’entourage di Forza Italia comunque non smentirà, poi una nota vergata da Minardo al termine di un confronto con i segretari provinciali e delle grandi città siciliane. “La credibilità della politica si difende con il coraggio di cambiare – dice Minardo -. Dobbiamo aprire Forza Italia a nuove energie, allargare la partecipazione e costruire una proposta capace di parlare alla Sicilia dei prossimi anni”.
La telefonata Minardo-Schifani
È il nucleo della relazione politica con cui il commissario regionale degli azzurri apre la riunione di Palermo. In tanti pensano inevitabilmente ad un riferimento all’attuale presidenza. Schifani, impegnato tutto il giorno nella definizione degli emendamenti aggiuntivi del governo alla manovrina che portano in dote alle variazioni di bilancio altri 150 milioni di euro, e Minardo a quel punto si sentono al telefono: “Tutto chiarito”, puntualizzano ancora da Palazzo d’Orleans.
Forza Italia e la “necessità di cambiare”
Resta sul campo un’esigenza di cambiamento del partito che, a quanto si apprende, viene condivisa anche dai vertici nazionali azzurri. Una necessità già avvertita da tempo e che comunque ha avuto un’accelerazione con lo scoppio della vicenda Armao, l’ex guida della Cts finito sotto inchiesta per corruzione a Palermo.
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Da Roma, e forse anche a latitudini più ‘nordiche’, si guarda con preoccupazione alla lunga sfilza di casi giudiziari che, tra politica e burocrazia, hanno riguardato la Sicilia. Il diktat, quindi, è quello del rinnovamento “puntando su partecipazione, presenza nei territori e capacità di iniziativa”.
Il nodo Amministrative
Sul tavolo della riunione, infine, anche le Amministrative 2027. Minardo ha chiesto ai segretari provinciali di avviare fin da ora il confronto nei comuni al voto e di farsi “promotori di tavoli locali con le altre forze del centrodestra”, con l’obiettivo di “costruire programmi comuni, favorire candidature condivise e preservare l’unità della coalizione”. Il messaggio è stato chiaro: “Non possiamo arrivare alle Amministrative rincorrendo divisioni già consolidate. Forza Italia deve assumere l’iniziativa, mettere attorno a un tavolo il centrodestra e lavorare per tempo a una proposta comune per i territori.




