Il paradosso di Forza Italia a Vizzini, in Giunta e all'opposizione

Forza Italia ‘double face’ a Vizzini, azzurri di lotta e di governo

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Da un lato Tomarchio e Minardo, dall'altro l'ala Falcone

PALERMO – È scontro a colpi di comunciati stampa all’interno di Forza Italia catanese, partito che nella cittadina di Vizzini si trova contemporaneamente al governo e all’opposizione. Il paradosso nasce dopo l’annuncio fatto dal commissario regionale Nino Minardo e dal deputato all’Ars Salvo Tomarchio sull’ingresso di tre consiglieri comunali di Vizzini nelle file degli azzurri.

Forza Italia e il caso Vizzini

Si tratta di Mariangela Grasso, Corrado Fisco e Salvatore Reale, consiglieri, che hanno ufficializzato la loro adesione a Forza Italia. La nota ricorda che con questo passaggio “Forza Italia avrà tre consiglieri su dodici, diventando il punto di riferimento dell’opposizione all’attuale amministrazione” guidata dal sindaco Salvatore Ferraro. “Una opposizione – le parole di Tomarchio – che come sempre sarà attenta e critica ma allo stesso tempo costruttiva e non ideologica, coerente con la tradizione politica del nostro partito”.

Salvo Tomarchio
Salvo Tomarchio

Villardita contro Tomarchio e Minardo

C’è, però, un problema, perché Forza Italia a Vizzini ha già un suo rappresentante ed è Vito Amore, vicino all’eurodeputato Marco Falcone e soprattutto assessore ai Lavori pubblici della giunta Ferraro. A ricordare la circostanza è il vicesegretario provinciale di Forza Italia, Antonio Villardita: “Accogliamo a braccia aperte ogni nuova adesione a Forza Italia, nel rispetto del principio di democraticità e pluralità che contraddistinguono il partito – sottolinea -. Dobbiamo però ricordare che, a Vizzini, il partito ha già una rappresentanza politica e amministrativa ben definita nell’assessore Amore che, da tesserato, interpreta con lealtà e coerenza il progetto azzurro sul territorio”.

Villardita va all’attacco di Tomarchio (“Ci saremmo aspettati il rispetto dei dovuti passaggi istituzionali e politici da parte sua”) e, soprattutto, punta al bersaglio grosso: Minardo. “Un partito che funziona e risulta credibile si costruisce nella lealtà e nel rispetto di tutti – evidenzia il vice segretario provinciale di FI -. Il commissario Minardo, evidentemente, aspira a farsi più capocorrente che capopartito“.

La replica del secondo vice segretario provinciale di FI, Nunzio Saitta

A Villardita risponde l’altro vice segretario provinciale di Forza Italia, Nunzio Saitta, vicino al secondo deputato catanese di Forza Italia, Nicola D’Agostino. “Le dichiarazioni del collega Antonio Villardita contro il commissario regionale Nino Minardo e altri esponenti del partito sono surreali, ma rivelano una logica secondo la quale Forza Italia dovrebbe identificarsi con una sola figura politica – dice -. È una visione che non condivido”.

“Chi intraprende iniziative politiche, di qualunque tipo, il suo impegno non può essere interpretato come una invasione di campo – aggiunge -. Il rispetto invocato deve essere dimostrato innanzitutto da chi pretende di impartirne lezioni agli altri. Alcune reazioni appaiono scomposte, addirittura offensive nei confronti delle altre componenti del partito, quasi a voler dire che nessuno debba permettersi di criticare chi ha gestito Forza Italia fino ad oggi in modo solitario”. Saitta poi conclude: “Il partito si rispetta sempre, non solo quando conviene”.


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