Fulmini, in Italia 20 morti ogni anno: come proteggersi

Fulmini, in Italia 20 morti ogni anno: come proteggersi

ROMA – Sono circa venti ogni anno le persone uccise ogni anno da un fulmine in Italia. Oltre un milione i fulmini che si abbattono annualmente sul Belpaese. Il numero di vittime negli ultimi anni è comunque in calo.

Le aree più colpite dai fulmini, secondo l’Istituto superiore di sanità (Iss), sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. “Sono in aumento e legati alla produzione di fulmini i cosiddetti temporali autorigeneranti, che tendono a permanere su una stessa zona anche per diverse ore – ha detto il fisico dell’atmosfera Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr) -. La loro formazione è dovuta alla forte evaporazione dei mari, che è sempre maggiore: le masse d’aria cariche di umidità salgono in quota, e assieme alle temperature superficiali fanno a innesco a questi fenomeni”.

I fulmini, oltre alle vittime, causano ogni anno diversi feriti. I danni che può provocare la scossa elettrica sono i più svariati: secondo il Lsessi, gruppo americano di supporto ai sopravvissuti da scosse elettriche, si passa dalla perdita di abilità nella scrittura e nella lettura, a dolori, mal di testa, perdita dell’udito da un orecchio, stanchezza, depressione, nausea, perdita della memoria di breve termine, insonnia, paralisi completa, bruciature sul corpo, neuropatia e problemi digestivi.

Per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine l’Iss detta una serie di regole, a seconda del luogo in cui ci si trovi. Innanzitutto, in montagna o all’aperto, evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco, stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate dei bus). Se non è possibile ripararsi al chiuso, si suggerisce di stare lontano da oggetti appuntiti o metallici, stando accovacciati. Al mare o in lago, poi, è pericoloso fare il bagno durante un temporale: l’acqua è un buon conduttore elettrico. La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo. Se poi la casa è un posto sicuro, è comunque meglio evitare di fare la doccia e di lavare i panni.

Meglio poi staccare gli elettrodomestici ed evitare di parlare al telefono fisso. La macchina poi è un posto sicuro: bisogna però evitare di toccare l’autoradio e le parti metalliche dell’abitacolo. In barca, invece, se non si può attraccare può convenire di allontanarsi, stando lontani dall’albero. Aerei, treni e funivie, poi, sono mezzi sicuri. Infine in campeggio il consiglio è di stare fuori dalla tenda evitando di toccare i paletti metallici. Infine, camper e roulotte sono luoghi sicuri.  


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