SORTINO (SIRACUSA) – Rubati 250 litri di gasolio nella notte tra venerdì e sabato dagli autobus dell’Ast parcheggiati all’interno della rimessa di Sortino, dove l’azienda svolge il servizio di trasporto degli studenti. Piove sul bagnato, dunque, nella vicenda del trasporto pubblico locale della provincia di Siracusa. L’episodio arriva al culmine di una settimana caratterizzata pesantemente, proprio a Sortino, da un episodio che ha riacceso lo scontro tra Comune e Ast sull’efficienza della società regionale. Un pullman, otto giorni fa, ha preso fuoco a causa di un guasto al motore mentre era in viaggio proprio tra Siracusa e Sortino, con a bordo i ragazzi che dalle scuole del capoluogo facevano ritorno al paese. La prontezza dell’autista, che ha fatto scendere i ragazzi prima che il fuoco divorasse per intero l’autobus, ha evitato una tragedia. Ma non le polemiche.
Il sindaco del Comune montano del Siracusano, Enzo Buccheri, s’è subito scagliato contro l’Azienda siciliana trasporti già bersaglio durante l’anno di note su guasti e ritardi. “E adesso questo incendio”, ha sottolineato annunciando la volontà di rescindere il contratto. Il furto di gasolio si è inserito, dunque, in questo clima di nervi tesi. E così, alla scoperta del danno, per evitare che fosse compromesso il servizio giornaliero, una comunicazione tempestiva tra il coordinatore dell’ufficio Movimento sul territorio, Nuccio Giaccotto, e il direttore generale dell’azienda Ugo Fiduccia, ha permesso che gli autobus partissero regolarmente. I 360 ragazzi che normalmente usufruiscono del servizio hanno raggiunto regolarmente le scuole di Siracusa e fatto ritorno a Sortino, mentre i funzionari dell’Ast depositavano la denuncia del furto alla stazione dei carabinieri.
L’Ast in questo caso è vittima, ma il malcontento diffuso nei confronti dell’azienda rimane. L’azienda in provincia di Siracusa è titolare di due grossi servizi di trasporto urbano nei Comuni di Augusta e del capoluogo aretuseo; e tre di trasporto studenti pendolari nei Comuni di Solarino, Sortino e Augusta. I problemi maggiori riguardano il trasporto urbano a Siracusa. Dal 2010 l’Ast accumula sulle strade di Siracusa una perdita di 2 milioni di euro l’anno. L’azienda ha chiesto al Comune l’integrazione o di lasciare il servizio. Non è arrivata l’integrazione, anzi: il Comune ha avviato parallelamente un abbozzo di Municipalizzata (6 bus elettrici coprono centro storico e aree archeologiche). Ma l’Ast in perdita non è in grado di garantire la piena efficienza nel resto della città. Allo stesso tempo non può abbandonare il “pubblico servizio” per non andare incontro a sanzioni. Una impasse fatta di botte e risposte, e a risentirne sono i cittadini.
In fondo al tunnel c’è però una luce: nei prossimi giorni il direttore generale Fiduccia sarà nella sede di Siracusa ad annunciare l’imminente acquisto di 25 mezzi. La visita arriva dopo che, lunedì scorso, il neo presidente Ast, Massimo Finocchiaro, aveva assicurato ai sindacati il via alle procedure di ammodernamento della flotta. Dei nuovi 100 autobus siciliani, dunque, 25 saranno destinati alla provincia di Siracusa.

