Si insedia oggi una task force per garantire che la liquidità e le misure in supporto delle imprese, soprattutto le piccole e medie, arrivino a destinazione. Il tavolo è costituito da un gruppo di esperti tra il ministero dell’Economia, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana (Abi) e il Mediocredito Centrale (Mcc) che lavoreranno insieme, riporta il Corriere della sera, con l’intento di velocizzare l’accesso alle misure predisposte con il decreto Cura Italia.
La task force dovrà informare le banche e i soggetti interessati a conoscenza delle nuove procedure, anche per «snellire e ridurre i tempi della burocrazia». Tra le norme del provvedimento figurano, per esempio, la moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali. Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, gestito da Mcc, viene potenziato fino a 1,5 miliardi. Nel decreto, inolte, ci sono norme che rendono più veloci e semplici le procedure per l’ottenimento della garanzia.Il fondo fornisce la garanzia all’80% dell’importo per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, con la possibilità di coprire all’80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni quando siano rispettate alcune condizioni (imprenditoria femminile, prestiti nel Mezzogiorno, finanziamenti per investimenti, tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo). Inoltre, per assicurare liquidità immediata per gli imprenditori persone fisiche (le partite Iva) si prevede che il Fondo fornisca una garanzia all’80% ai nuovi finanziamenti sotto i 18 mesi e di importo fino a 3 mila euro, senza una valutazione e a titolo gratuito.

