CATANIA – “In tv assistiamo a 3 talk show in contemporanea, se fosse un problema così numericamente grande avremmo cortei nelle città, flotte di persone che chiedono di entrare in carcere o in ospedale per fare visita ai partner omosessuali: non è così. Dobbiamo certamente vedere dal punto normativo se sul piano dei diritti c’è qualcosa da migliorare, ma bambini in adozione, uteri in affitto, compravendita di vite sono mostruosità che nel parlamento non devono passare”: non usa mezze misure il sen. Maurizio Gasparri, chiudendo a Catania il dibattito “Dove c’è famiglia c’è casa?” che ha aperto la seconda giornata del campo giovanile “Muovititalia”.
“Si può fare un confronto su questioni che ripeto essere limitate perlomeno nei numeri, ma che hanno una rappresentazione nel sistema giornalistico, mediatico, cinematografico, assolutamente sproporzionato. Fanno tendenza, però, rispetto ad un film sui disoccupati, sulle aziende che chiudono, sulle difficoltà che realmente le famiglie affrontano ogni giorno. Non si stravolgano principi che appartengono al diritto naturale, all’idea della vita per come questa nasce dall’incontro tra un uomo e una donna” ha detto ancora Gasparri.
Il confronto, sentito e partecipato, ha avuto per protagonisti Antonio Battaglia (giurista), don Orazio Bonaccorsi (parroco parrocchia S.G. Apostolo Catania ), Giancarlo Cerrelli (segr. Naz. Comitato Si alla famiglia), Francesco Chittari (Associazione Cervantes), Aldo Vitale (Uniti per la famiglia.), moderati da Federico Menna e Orazio Provini. Muovitalia è promosso dall’associazione Meridiana di Basilio Catanoso e Salvo Pogliese, e dalla “Fondazione della Libertà” di Altero Matteoli.
Gasparri, ha anche bacchettato Renzi, sui diktat europei: “Mi ricordo che la sinistra, quando Berlusconi si batteva per evitare i diktat, faceva complotti, guidata da Napolitano, per stroncare quel Governo. Mi viene da pensare che a quel tempo furono degli esecutori e fattorini d’Europa per mandare via i governi di centrodestra, oggi dicono che l’Europa deve rivedere le sue regole. Continuiamo a non fidarci di questa sinistra: saranno Berlusconi e Forza Italia a fare una battaglia perché l’Ue riveda le proprie regole”. Ancora su Renzi: “E’ stato un bugiardo: dice che ha speso 3 miliardi e 300 milioni per i migranti. Quando noi contestavamo queste spese e questi traffici che soprattutto la Sicilia ha patito e patisce, ci dicevano che era giusto farlo, salvo dirci oggi che hanno speso troppo. Quei soldi lo Stato li avrebbe potuto spendere per le nostre famiglie, i nostri disoccupati, le nostre infrastrutture. Renzi ha preferito spenderli per chi arriva dall’Africa piuttosto che per gli italiani”.
La legge di stabilità “non ha indicazioni di copertura: è bello dire taglio questo o quest’altro, allora noi potremmo aggiungere l’abolizione dell’Iva, dell’Irpef ma poi bisognerà fare i conti con la realtà. Fi, sulla famiglia, sulla legalità, la trasparenza della pubblica amministrazione e la tutela fiscale della casa lancerà le sue sfide, se poi il Governo, almeno in parte, percorrerà vie da noi indicate, saremo lì a vigilare. La questione del Sud oggi è di fatto cancellata. E non basta il tormentone del Ponte che è un espediente come quando il teatrino dell’avanspettacolo perde appeal. Un Ponte solo ferroviario, dove alla fine potrà passare solo Alfano…Non ci si prenda in giro. Nel sud in Sicilia, non ci sono interventi e poi questa Isola soffre oltre che delle disattenzioni nazionali anche di guide locali che non hanno alcuna credibilità che vanno avanti solo per artifizi di palazzo: Crocetta è veramente una croce”.
Sempre sabato mattina si è svolto il dibattito “L’Italia è nata sul Piave. La Grande Guerra: una traccia duratura nelle strutture emotive e intellettuali dell’uomo contemporaneo” con la partecipazione di Fabio Fatuzzo (Docente), Franco Mugnai (Presidente fondazione AN), Aldo Nicosia (Docente di Storia delle Dottrine Politiche – Università di Catania), Marcello Tricoli (Fondazione Tricoli), Tino Vittorio (Docente di Storia Contemporanea – Università di Catania). Moderano Morena Campo e Daniele Lo Porto.
Nel pomeriggio, invece, grande attesa per il dibattito “Dall’Italia all’Europa sfida al futuro” con la partecipazione della delegazione parlamentare di Fi al Ppe.

