“Un solo ecografo per 80 mila abitanti e per giunta guasto dal mese di aprile: questa la sanità a Gela con i poliambulatori al collasso”. La denuncia giunge dal Movimento per il Polo Oncologico “Crocifisso Moscato”, che punta l’indice contro “la nuova sanità siciliana, la quale nel grande lavoro di riordino, proprio a Gela, ha dimenticato uno dei cardini dei servizi sanitari territoriali”. Nel poliambulatorio di via Butera, l’Asp provinciale di Caltanissetta offre 20 servizi specialistici con varie sottobranche sanitarie. “La struttura però ha solo 6 infermieri – scrive il presidente del comitato, Maurizio Cirignotta – e le apparecchiature (come il bisturi elettrico, l’audiometro, l’elettroencefalografo e tante altre), oltre ad essere obsolete, nella gran parte dei casi, non sono funzionanti”. Emblematico il caso dell’ecografo. “Dalle seimila prestazioni annue del 2008 – fa notare, Cirignotta – si é passati alle duemila nel 2009 per ridursi alle 450 del 2010 a causa di guasti dimenticati o riparati con molto ritardo”. “Di contro – conclude la lettera-denuncia del Movimento per il Polo Oncologico di Gela – i privati, anche convenzionati, stanno facendo affari d’oro”.
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