MESSINA – “Il centrodestra è compatto, Cateno De Luca con le sue falsità è game over”. Nino Germanà, segretario siciliano della Lega, rompe il silenzio a una settimana dalle dimissioni del sindaco di Messina, Federico Basile, fedelissimo di Cateno De Luca, che provocano un’onda lunga in direzione Palermo.
In frantumi finisce ciò che restava dei rapporti tra il leader di Sud chiama Nord e il centrodestra. Le amministrative si avvicinano anche in altri Comuni, all’orizzonte ci sono un possibile rimpasto nella giunta regionale e gli equilibri con gli alleati e gli ex colleghi di coalizione, o di tornata elettorale, come Germanà con Basile. L’intervista.
Basile, il sindaco che ha sostenuto nel 2022, adesso sta provocando un’onda lunga che arriva a Palermo, dimettendosi
“Per la città, che lui si sia dimesso, è una liberazione, allo stesso tempo dico però che è un atto irresponsabile, soprattutto alla luce dei danni che ha subito la provincia di Messina con il ciclone Harry, ci sono paesi che non hanno il lungomare e praticamente lui è anche il sindaco metropolitano, quindi è un atto di assoluta irresponsabilità. Cosa c’è dietro queste dimissioni? È un capriccio politico di De Luca”.
Prima del ‘capriccio’ di De Luca, com’è arrivato il vostro divorzio?
“Siamo stati alleati nel 2022 perché io avevo offerto al tavolo la mia candidatura a sindaco. Il tavolo di centrodestra aveva scelto un candidato sbagliato per la città, Maurizio Croce, quella candidatura è stata imposta. La mia lista è stata determinante per far vincere Basile, è stato un errore, lo ammetto, sbagliare è umano perseverare diabolico”.
E il divorzio?
“Lui ha tradito i cittadini due mesi dopo le elezioni, che insieme ci avevano votato. De Luca ha cominciato a sparare a zero, perché doveva candidarsi alle Regionali, solo contro il mondo e ci ha messo alla porta dopo due mesi, anche malamente e fregandosene del voto che avevano espresso i messinesi, che avevano visto questa coalizione trionfare. Cateno De Luca racconta una storia falsa, che si è inventato e continua a raccontare adesso”.
Basile sostiene di essersi dimesso perché non aveva più agibilità politica
“Uscito dalle urne ha avuto una maggioranza bulgara con 20 consiglieri su 32, parlava della ‘maggioranza più IVA’, non si era mai vista in precedenza. Stessa cosa De Luca in Regione, ne aveva 8 e ne ha persi 5, si sono resi conto che il suo era un bluff, per non parlare delle decine di amministratori che lo hanno mollato. Le persone scappano da loro perché non c’è un progetto politico, è tutto creato per i suoi scopi personali. De Luca ha fatto 4 anni senza un consigliere comunale a sostegno, Basile non è riuscito a governare con 20”.
Torniamo a oggi, le dimissioni di Basile cosa comportano, nello scenario politico regionale?
“Nulla, rafforzano sempre di più il centrodestra, che a Messina è assolutamente unito e compatto su quella che sarà la candidatura. Siccome De Luca ha preso in giro il mondo intero, oggi il centrodestra è compatto per mettere in campo il migliore candidato, con la migliore squadra”.
Ma è vero che c’è stata una fase di trattativa regionale con De Luca e a lui sono stati proposti assessorati?
“Sono cose che si è inventato lui, non gli è mai stato proposto nulla. Quando ha capito che gli veniva difficile fare opposizione, si è avvicinato al presidente Schifani, che col suo senso di responsabilità ha accolto diverse proposte per la città e la provincia di Messina. Contemporaneamente De Luca lasciava credere che si sarebbe avvicinato al centrodestra”.
Quindi Messina sta diventando un laboratorio per il centrodestra in vista delle Regionali?
“Messina è l’unica città metropolitana che va al voto in questa tornata elettorale. Il centrodestra non può commettere gli errori delle Provinciali, dove siamo andati divisi in alcuni casi”.
Quindi nessuna spaccatura, al contrario di ciò che è accaduto alle Provinciali?
“Adesso il centrodestra è assolutamente compatto, alle Provinciali abbiamo commesso qualche errore. Siccome il centrodestra è fortissimo e c’è un’opposizione inesistente, quando ci siamo cullati di questo abbiamo perso. In questa tornata elettorale non sarà così, questo è stato l’argomento di cui si è parlato al vertice. Se dovesse esserci qualche sbavatura, ci saranno provvedimenti seri”.
In lontananza ci sono le Politiche, De Luca ha interlocuzioni romane in corso?
“No, De Luca è game over col centrodestra da quando ha votato la mozione di sfiducia a Schifani. Si è chiusa la partita, certificata da questa fuga in avanti che sta facendo in solitaria a Messina. Ha deciso di correre da solo, auguri!”.
Quanto è imminente il rimpasto regionale?
“Probabilmente se ne parlerà a fine marzo, aprile, non è stato oggetto di discussione, oggi non è all’ordine del giorno, tra qualche mese potrebbe essere necessario qualche ritocco in giunta per il rush finale”
Alcuni mesi fa si è creata qualche tensione nel centrodestra per la dichiarazione di Salvini sui consigli da dare in vista delle regionali. La Lega ha voce in capitolo per indicare un possibile candidato presidente al Sud e in Sicilia, oppure no?
“Quella fu una frase estrapolata da un ragionamento più ampio, la Lega ha le carte in regola per proporre un candidato in tutte le regioni. Ha una classe autorevolissima. In Sicilia abbiamo un governatore uscente che ha lavorato bene e questo è il migliore governo degli ultimi 50 anni. Schifani è un presidente che ha lavorato veramente bene”.
Non è che a Messina, De Luca e Basile vi fanno il ‘cappotto’?
“Io penso che ci sia tanto malcontento in città, perché qualcosa di buono è stata fatto, ma si sono isolati e hanno guardato solo al loro orticello. In questa legislatura, il sindaco della città di Messina, con il governo regionale e nazionale dello stesso colore politico, poteva fare il salto di qualità. E se Basile avesse sfruttato il Ponte come grande attrattore di investimenti, sarebbe potuto andare a Roma per ottenere grandi opportunità. Ma hanno cambiato continuamente idea sul Ponte”.
Sì, ma il vostro ‘cappotto’ può esserci o no?
“No, non può esserci perché il centrodestra a Messina ha perso quando è andato diviso o ha scelto il candidato sbagliato. Questa volta sarà il migliore e il centrodestra unito non può perdere”.
Quindi che messaggio manda al suo ex alleato Basile?
“Dico che questa volta siamo pronti a vincere, il centrodestra spesso ha aspettato troppo a esprimere il candidato. Noi questa settimana saremo pronti a ufficializzare il nome”.

